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album disegni

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Via S. Maria dell’Angelo, 9 – Faenza (RA)
1795/ 1878
album disegni
cartone
cartoncino
carta/ matita/ inchiostro/ acquerello
mm. 407 (a) 278 (la) Altezza rilegatura mm 415, larghezza 282
XIX (1831 – 1848)

n. 1186

Si tratta di un taccuino contenente disegni d'ornato composto da 70 carte disegnate e colorate. La rilegatura originale, con cucitura a filo, è in cartonato marezzato, compreso il dorso. Il taccuino presenta molti fogli incollati anche di grandi dimensioni, ripiegati. Nel risguardo vi è raffigurato uno studio di soffitto a penna e inchiostro bruno e acquerelli colorati e nella terza di copertina uno studio decorativo di padiglione con volta a ombrello e lunette, porta d'ingresso con tenda, realizzato a penna e inchiostro bruno e acquerellature a inchiostro bruno.

Gli album di Antonio Liverani conservati presso la Pinacoteca di Faenza rappresentano il punto di partenza per la ricostruzione dell'opera dell'artista faentino, allievo devoto di Pietro Piani (1770-1841) e fratello maggiore di Romolo (1809-1872). Pittore e decoratore formatosi probabilmente alla scuola di disegno di Giuseppe Zauli a Faenza, Antonio – a partire dalla nota negativa di Golfieri – è sempre stato considerato di minore importanza rispetto al fratello, lo scenografo Romolo. Il suo profilo biografico e artistico è acquisizione recentissima.
L'importanza artistica e documentaria degli album dipende dal fatto che l'artista annotò date, committenti, palazzi e opere in Romagna, e in special modo a Faenza e nelle Marche lasciando una "memoria disegnata dei soffitti e delle pareti realizzate, che sorprende per quantità nel lasso di tempo che va dal 1848 al 1870" (Zavatta 2024, pp. 37-38).
Alla fine dell'Ottocento gli album Liverani erano in possesso di Federico Argnani (Malagola 1880, pp. 243-244). Essi attestano anche la collaborazione con il pittore Achille Farina (1804-1879) per le figure, alcuni importanti restauri e uno spiccato e aggiornato interesse per lo studio degli ornamenti antichi.
Il presenta taccuino è di notevole interesse perchè raccoglie una serie di "memorie" di opere eseguite da Antonio tra il 1831 e il 1848, come indicato nelle iscrizioni su molti dei disegni, e quindi assemblato in epoca successiva, certamente post 1848.

Bibliografia Zavatta G.
Antonio Liverani e la decorazione degli ambienti nella Rimini dell’Ottocento
Rimini nei disegni dei Liverani (1844-1867)
Rimini
Bookstones
2024
pp. 35-53

Bibliografia Golfieri E.
Fra arte e artigianato nella Faenza del primo Ottocento
Faenza
Amministrazione Comunale di Faenza
1980
p. 31

Bibliografia Malagola C.
Memorie storiche sulle maioliche di Faenza. Studi e ricerche
Bologna
Gaetano Romagnoli
1880
pp. 243-244

Bibliografia Montanari A.
Uomini illustri di Faenza. Artisti
Faenza
P. Conti
1886
vol. II, p. I, p. 90

Altre informazioni

Lingua: italiano
Tipo di caratteri: corsivo e numeri arabi
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: 946/1186 Memorie di Lavori Eseguiti Colorati
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: numeri arabi e lettere maiuscole
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: IL COMPILATORE DELLA SCHEDA/ DOTT. ANTONIO CORBARA/ 446 A.Corbara
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: "in Ravenna in casa del Cavalier Giuglio Capponi"
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: corsivo e numeri arabi
Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: "controllato N° 70 pagine disegnate e colorate"
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: corsivo e numeri arabi
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: "In casa del conte Zauli/ Lavori fatti, incominciato del 1831"

E' composto da (72)
E’ composto da
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