
Disegno a matita e carboncino su carta.
Si tratta di uno dei disegni conservato nell’album D30ISAB che appartiene al Fondo Antico IsArt. L’album ha una copertina telata e borchiata, predisposta per raccogliere le prove finali di Disegno di Figura realizzate dagli alunni del corso serale. L’album contiene 58 fogli in gran parte sciolti con studi di testa e di figura; in origine i fogli erano incollati lungo il bordo destro su fasce di cartoncino beige rilegate. Sulla copertina dell’album sono presenti due etichette: una prima etichetta che riporta la collocazione “C 3/ V” e una seconda etichetta con la scritta: “ISTITUTO STATALE D’ARTE di Bologna-Biblioteca: FIGURA 1887/1900 N.55”. Si tratta di disegni a matita con studi di testa e di figura realizzati dagli allievi che frequentavano i corsi serali della Scuola Professionale per Le Arti Decorative di Bologna negli anni 1887-1900. Come documentato per altri disegni nello stesso album, anche questo disegno è un’esercitazione di copia, probabilmente da una stampa litografica pubblicata dalla Società Artistico-Litografica attiva a Firenze nella seconda metà dell’Ottocento, che riprende la figura dell’apostolo posto alla sinistra di Cristo nella scena dell’Ultima Cena affrescata tra il 1493 e il 1496 da Pietro Perugino e bottega nel Cenacolo di Fuligno a Firenze. Il grande affresco era stato inizialmente attribuito a Raffaello. Il disegno è stato realizzato quando Paolo Bedini (1844 – 1924) era docente di Disegno di figura presso la Scuola Professionale per le Arti Decorative di Bologna; di questa scuola tra il 1907 e il 1922 fu anche Presidente. L’artista Tivoli Giuseppe (Trieste 1854- Bologna 1925) insegnò Disegno di figura e Disegno ornamentale presso la Regia Scuola per le Arti Decorative di Bologna dal 1885 al 1909. La Regia Scuola Professionale per le Arti Decorative nasce a Bologna nel 1885, per iniziativa di alcuni soci del Circolo Artistico bolognese e con l’appoggio e i finanziamenti di Comune, Provincia e Camera di Commercio. Tra i fondatori vi è l’architetto Raffaele Faccioli (1836-1914), che sarà anche il primo direttore della scuola, che sorge per fronteggiare il vuoto di insegnamento presso l’Accademia di Belle Arti delle discipline di ornato, di arti minori e applicate. La scuola ha come fine il perfezionamento di coloro che già esercitano la professione artigiana e l’avviamento di giovani alla carriera artistica. Per facilitare la frequenza di apprendisti e artigiani, inizialmente vengono organizzati corsi serali. Dal 1907 la scuola diverrà regia e riceverà i finanziamenti ministeriali, sarà organizzata in cinque anni e avrà corsi anche diurni. Successivamente, nel 1959 la scuola diverrà Istituto Statale d’Arte. Quest’ultimo nel 2010 verrà accorpato al Liceo Artistico di Bologna, formando un unico istituto, il Liceo Artistico “F. Arcangeli” (IsArt). (cfr. W. Bergamini e altri, Arti e professioni – Istituto Statale d’Arte di Bologna, 1885-1985, Modena, ed. Panini, 1986); “