Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

_0003147
_0003147

L'autodromo e la stella

_0003147
_0003147
via Manfredo Pio, 2 – Carpi (MO)
1921/ 1991
disegno
carta/ inchiostro
cm. 70 (a) 50 (la)
sec. XX (1967 – 1967)

n. M.D. 445

Complessa incisione in bianco e nero in cui è rappresentata una veduta dall'alto di un autodromo. Sulla sinistra sono schierate file numerose di macchine di ogni forma e dimensione; una striscia diagonale che percorre il disegno dalla sinistra in alto alla destra in basso rappresenta lo spazio per gli addetti ai lavori, di cui si possono intuire solo le microscopiche teste viste dall'alto; sulla parte destra, un reticolo geometrico intricato e complesso sta ad indicare le tribune gremite di persone, tra cui spiccano molte bandiere. Quasi in sovrapposizione rispetto a questo scenario, una spessa banda più chiara di forma ellittica attraversa tutta la rappresentazione. Essa è popolata da personaggi e macchine spaziali dalle proporzioni variegate e fantasiose di un nero molto più marcato rispetto all'autodromo. Si susseguono soggetti di pura invenzione che camminano con cani e passeggini, ombrelli, satelliti e orologi, come se si trattasse di un mondo parallelo. Dalla banda si staccano alcuni personaggi e una macchina volante. Più in alto nel disegno, in una nuvola più chiara rispetto all'autodromo, si staglia una grande stella composta da figure e intrecci geometrici: ha un centro circolare e punte di varie forme e lunghezze, tridimensionali rispetto al resto dell'immagine.

Tale disegno rappresenta un distacco del punto di vista di Longoni dalla realtà. Ciò si declina in una progettazione dello spazio caotica e caricaturale di quella che è la sua visione del reale. Le incisioni di Longoni sono spesso dedicate ai grovigli delle città, invase dalle auto, illustrate con sarcastica visionarietà di grande fantasia, per creare immagini suggestive e di impatto. Queste esprimono l'immediatezza e la spontaneità naturale dell'autore, che determina le sue osservazioni sociali e psicologiche a livello visivo, espresse con un senso di meraviglia. Ne è testimonianza la purezza incontaminata della sua linea, pulita e continua, con un segno filiforme, in molti casi fluido, con arabeschi virtuosi e con un espressionismo fantastico, arricchito dall'astrazione del pensiero. I suoi primi disegni come professionista ebbero come soggetti le auto e il loro contesto.
Arruolato in marina nel 1940, Alberto Longoni fu inviato a Creta dove tre anni più tardi cadde prigioniero dei tedeschi e portato in un campo di concentramento in Germania, dove incontrò la moglie polacca Lidia Josepyszyn, con la quale tornò a Milano alla fine della guerra, nel 1945.

Bibliografia Museo monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti: Carpi-Modena, Palazzo dei Pio
Sesto San Giovanni
1971

Bibliografia Museo monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti: Carpi-Modena, Palazzo dei Pio
Sesto San Giovanni
1973

Bibliografia Longoni A.
Nel paese senza perché
2001

Altre informazioni

Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: A. Longoni 67
Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: prova

Altri disegni in Musei Palazzo dei Pio: Museo Monumento al Deportato (214)
Altri disegni di Longoni Alberto (11)
Altri disegni simili del sec. XX (1191)
PatER