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001954
001954

imparaticcio

001954
001954
Corso Umberto I, 22 – San Martino in Rio (RE)

imparaticcio

Saltini Giuseppina (?) (esecutore)

fibra vegetale/ cotone tessitura

fibra vegetale/ cotone cucitura a mano

fibra vegetale/ cotone filatura

fibra vegetale/ cotone coloritura

fibra vegetale/ cotone ricamo

cm
19,5 (la) 52,3 (l)
sec. XX prima metà

n. 1199

Tela rettangolare, ricamata con motivi geometrici, lettere dell'alfabeto e numeri arabi con filo rosso, giallo, verde e nero.

Funzione: ricamare

Questo imparaticcio potrebbe essere stato realizzato da Giuseppina Saltini, madre di Raffaella Bertani che ha poi donato i beni della famiglia al museo.Fin dal rinascimento era consuetudine per le ragazzine, imparare a ricamare su una tela, solitamente di lino, per esercitarsi e imparare la tecnica. I soggetti ricamati erano per lo più cifre, lettere e piccoli simboli, anche religosi. La particolarità è che gli imparaticci venivano sempre eseguiti con il filo rosso. Alcuni antropologi hanno ipotizzato un legame tra il colore del filo, l'età in cui si lavorava all'imparaticcio e l'arrivo della prima mestruazione. Questo esemplare tuttavia non sembra rispettare fermamente questa tradizione, mostrando l'utilizzo di fili colorati diversi, come se il significato simbolico si fosse attenuato. Fonte di documentazione 3/4

Bibliografia Carmignani M. (a cura di)
Imparaticci: esercizi di ricamo delle bambine europee ed americane dal Seicento all’Ottocento
Firenze
1986

Bibliografia Mordacci A.
L’alfabeto in punta d’ago. Tra consuetudini e ostentazione, cinque secoli di cifre ricamate
Bollettino del Museo Bodoniano di Parma in “Lettere in libertà”
Parma
2007

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