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003402
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Vajra

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Loc. Votigno di Canossa – Canossa (RE)

Vajra

ritualità

Tibet

Tibet

metallo

25,5 (a) 8 (la)
sec. XX prima metà

Vajrā in metallo.

Funzione: oggetto rituale per le celebrazioni religiose

Vajrā in sanscrito significa folgore e diamante, ed inizialmente, nell'immaginario vedico (nel primo millennio a.C.) è l'attributo di Indra, sovrano del consesso divino indo-ario.Come simbolo di potenza e indistruttibilità della dottrina, venne "importato" dai Buddhisti.In tibetano vajrā suona rdo-rje [pron. do-rgé], vale a dire "Signore delle pietre": il diamante, appunto.È strumento utilizzato nei riti esoterici tantrici, l'iniziazione ai quali dura diversi mesi.La religione tibetana, per l'estrema complessità dei riti, esclude i non-monaci dal ruolo di partecipanti. I monaci sono officianti specializzati; gli altri sono spettatori, non attanti. Il pubblico non può agire con insipienza, rischiando così di guastare la puntigliosa ed impenetrabile perfezione del rito.

Bibliografia Loden Sherap Dagyab
Tibetan religious art
Wiesbaden
Harrassowitz
1977

Bibliografia Pratapaditya Pal
Art of the Himalayas : treasures from Nepal and Tibet
New York
Hudson Hill
1991

Bibliografia Tesori del Tibet : oggetti d’arte dai monasteri di Lhasa
1994

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