
sedile zoomorfo
Africa, Repubblica Sudanese, cultura Bongo
Africa, Repubblica Sudanese, cultura Bongo
legno
n. 2644
Sedile di forma zoomorfa ricavato da un unico elemento in legno. Il capo dell'animale stilizzato è raffigurato con orecchie dritte e parallele, mentre la coda ha un doppio arco, il secondo sormontato da uno scodellino portapipa
Funzione: seduta
Il manufatto compare nell'elenco della prima donazione ricevuta da Luigi Frati per mano di Domenico Mazzetti, fratello di Carlo, redatto in conformità alle consuetudini dell'epoca e pubblicato dallo stesso Frati alla fine del 1864. L'elenco reca un numero considerevole di materiali, alquanto eterogenei, che il bibliotecario (o forse lo stesso Mazzetti) divise in quattro gruppi: (1) "Oggetti antichi, egizi e greci", (2) "Armi moderne de' selvaggi, che abitano verso la sorgente del Nilo", (3) "Oggetti diversi e moderni ad uso de' predetti selvaggi" e, infine, (4) "Oggetti di Storia Naturale". L'oggetto in esame appare descritto come "Arnese di legno, a foggia d'animale, che a detta del donatore serve appo a medesimi di Cuscino" e risulta inserito nella terza categoria della lista.
Le donazioni al Municipio e al Museo Civico di Bologna effettuate da Carlo Mazzetti risalgono alla seconda metà dell'Ottocento e sono composte da materiali di varia natura raccolti in larghissima maggioranza tra Egitto e Sudan. Tra questi, i materiali archeologici donati al Municipio di Bologna nel 1864 tramite il fratello Domenico, dunque prima dell'inaugurazione del Museo Civico, sono tuttora perlopiù ignoti. Sembra peraltro che la raccolta non sia stata inclusa nell'organizzazione espositiva pensata per le sale al momento dell'inaugurazione. Le ricerche condotte nell'ultimo periodo hanno messo in luce aspetti del tutto sconosciuti della vicenda collezionistica di Mazzetti, come il rapporto con il professore e rettore della Regia Università di Bologna, Luigi Calori, a cui l'agente consolare bolognese nel 1884 e nel 1891 inviò raccolte di «crani antichi»; nella seconda occasione tramite Antonio Gandolfi, all'epoca governatore dei possedimenti coloniali dell'Italia in Eritrea.
Bibliografia
Bassani E.
Scultura africana nei musei italiani
Bologna
Calderini
1977
Bibliografia
Villa L.
Regio agente consolare italiano a Zagazig: Nuovi documenti sulle collezioni donate alla città e ai cittadini di Bologna
Strenna Storica Bolognese
2017