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0089
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caldaia a fuoco diretto

0089
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C/o Corte Castellazzi, via Volta 5 – Ingresso attraverso percorso pedonale di viale dei Mille – Soragna (PR)

caldaia a fuoco diretto

[calderi]

strumenti e accessori

ambito parmense

rame battitura/ sagomatura/ saldatura/ rivettatura

ferro forgiatura

120 (a) 145 (d)
Il manico ad arco al quale è sospesa la caldaia misura 70 cm di altezza
sec. XIX seconda metà

n. 35

Grande caldaia a forma di campana, interamente in rame, battuto e sagomato. Con grande manico ad arco, per sospenderla al braccio girevole che permetteva l'entrata e l'uscita dal fornello in muratura.

Funzione: riscaldare e coagulare il latte durante la caseificazione

La caldaia, riempita di latte, è il contenitore dove avvengono le operazioni di cagliatura ed il conseguente riscaldamento a fuoco diretto che porta alla nascita della massa caseosa da cui verrà ricavata la forma di Parmigiano

Questo tipo di caldaia, detta Lombarda, fu in uso dal medioevo al secolo XX. Con il progressivo passaggio alle caldaie a vapore, l'uso della caldaia a fuoco diretto scomparve rapidamente. L'ultimo caseificio ad usare caldaie a fuoco diretto si trovava a Legoreccio (RE) e chiuse intorno al 1975.

Bibliografia Zannoni M.
Guida al Museo del Parmigiano-reggiano di Soragna
Parma
Silva Editore
2003

Bibliografia Parmigiano reggiano uno scrigno di storia e di tradizione
quaderni del cibo della provincia di Parma
Corcagnano
Graphital
2008

Bibliografia Zannoni M.
Il parmigiano reggiano nella storia
Parma
Silva Editore
1999

Bibliografia Bazzi E.
Catalogo generale delle macchine apparati e prodotti per latterie e caseifici
Milano
1927

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