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Mazza Giuseppe Maria

Bologna (BO), 1653 – Bologna (BO), 1741

architetto/ scultore/ stuccatore

Note biografiche
Figlio di quel Camillo Mazza ch'era stato scolaro dell'Algardi, studiò prima di pittura sotto il Canuti, il Cignani, il Dal Sole; si volse poi alla scultura studiando ancora sotto un pittore, il Pasinelli; e divenne uno degi più apprezzati scultori dell'epoca, noto e ricercato anche fuori d'Italia, come può vedersi ancora oggi in palazzo Liechtenstein a Vienna. Egualmente abile in marmo, in bronzo, in legno e in istucco, lasciò moltissime opere nei palazzi e nelle chiese di Bologna. Fuori patria sono notissimi i suoi rilievi delle storie di San Domenico nella chiesa dei SS. Giovanni e Paolo di Venezia. Il Mazza è veramente uno dei più feraci rappresentanti della tarda scultura barocca, pur riamnendo sempre una certa castigatezza di vena bolognese; ma sempre così tenero e pastoso che, come rileva lo Zanotti, le sue cose "più pinte, sembrano, che scolpite".

Bibliografia Mostra del Settecento bolognese: catalogo, Bologna, Palazzo Comunale, Bologna, Mareggiani, 1935, p. 36.

Giuseppe Maria Mazza: Diana e Endimione: 29 giugno-7 ottobre 2001, (presentazione e testo di) Eugenio Riccomini, Ferrara, Sate, 2001.

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