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Campini Archimede

Forlì (FC), 1884 – Palermo (PA), 1950

scultore

Note biografiche
All'età di 10 anni si trasferì con la famiglia a Palermo dove studiò all'Accademia di Belle Arti sotto Rutelli e il pittore Salvatore Marchesi. Per il Kursaal Biondo di Palermo (1912-1913), ex teatro e cinema palermitano opera dell’architetto Ernesto Basile, produsse le due danzatrici del frontone che risentivano dell’influenza del modernismo cittadino. Nell'Accademia palermitana è conservato un bassorilievo in gesso lumeggiato d’oro (1921), a Ravenna è tenuto un bassorilievo in marmo di argomento allegorico donato dall'Università popolare di Palermo al Museo Dantesco di Ravenna (1921), nella Galleria d’Arte Moderna “Raccoglimento” (1926). Il suo è un classicismo rivisto in chiave liberty, i nudi hanno forme classiche ma nell'esecuzione il rilievo delle figure risulta sinuoso ed elegante. La sua produzione seguente fu caratterizzata da un evidente accademismo ( “La Pietà” del 1924 nella chiesa della Magione di Palermo, opera con la quale partecipò al concorso per il monumento della Madre Italiana in Santa Croce a Firenze ne è un esempio). Autore di busti, ritratti e opere di genere, dal 1936 divenne titolare della cattedra di scultura all'accademia di Belle Arti di Palermo fino alla morte (1950).

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