
Rimini
Lenci Sergio (progetto)
1927/ 2001
Notizie storiche: progetto e costruzione
Il centro sociale nasce come servizio al quartiere INA Casa “Campana”, progettato all’inizio del secondo settennato del piano Fanfani da P.M. Lugli, coordinatore di un gruppo a cui appartiene, tra gli altri, l’architetto romano Sergio Lenci che si occupa della progettazione ed esecuzione dell’edificio. Il centro sociale è situato in posizione baricentrica, all’interno di una delle aree verdi previste nel cuore del complesso residenziale, impostato su una planimetria a ventaglio simmetrica. Il fabbricato rappresenta, come sottolinea A. Samonà, un esempio dell’integrazione casa-servizi perseguita dai quartieri Ina-Casa e non sempre realizzata.
L’edificio occupa una superficie coperta di 700 mq circa. La pianta, distribuita in un piano seminterrato e in due piani fuori terra, è riconducibile approssimativamente ad una forma a croce le cui braccia assumono sempre terminazioni differenti. Il lato nord-ovest presenta un allargamento, mentre quello opposto è delimitato da pareti inclinate che definiscono un diverso rapporto con l’esterno e rompono lo schema generale impostato invece sulla giustapposizione di spazi rettangolari.
L’ingresso è sopraelevato e posizionato in un blocco cilindrico distaccato dal resto. Da questo si accede ad un soggiorno comune, fulcro principale intorno a cui si dispongono a croce gli altri ambienti: le sale per le riunioni di gruppo, il blocco delle attività sportive e ricreative, la sala grande per le riunioni e le rappresentazioni, i servizi amministrativi.
La stessa varietà in pianta è ben visibile anche in alzato. Dall’esterno la composizione appare come una serie di volumi individuali singolarmente e differenziati in funzione delle attività legate agli spazi interni che racchiudono. La destinazione d’uso degli ambienti determina anche la varietà delle bucature che contribuisce all’articolazione compositiva del complesso. L’utilizzo del mattone, poi, da una parte permette l’uniformazione alle scelte formali dell’intero quartiere, dall’altra rappresenta l’elemento unitario che lega insieme la frammentazione volumetrica.
Fonte: Matteo Sintini – Mibact – Architetture del secondo '900 – immagini Besa Shalari
5-116
via Campana
Rimini
(RN)