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1) 20632
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1a 20632 GRUPPO RAPPRESENTANTE DUE GIOVANI PASTORELLI IN ATTEGGIAMENTO GALANTE
1a 20632 GRUPPO RAPPRESENTANTE DUE GIOVANI PASTORELLI IN ATTEGGIAMENTO GALANTE

gruppo plastico

1) 20632
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1a 20632 GRUPPO RAPPRESENTANTE DUE GIOVANI PASTORELLI IN ATTEGGIAMENTO GALANTE
1a 20632 GRUPPO RAPPRESENTANTE DUE GIOVANI PASTORELLI IN ATTEGGIAMENTO GALANTE
Viale Baccarini, 19 – Faenza (RA)

manifattura Dressel, Kister & Cie. o Aelteste Volkstedter Porzellanfabrik, Passau, Germania

gruppo plastico

porcellana dura
cm
16.2(a) 14.7(la) 10.7(p)
sec. XX (1937 – 1937)

n. 20632

Gruppo policromo che rappresenta due giovani pastorelli in atteggiamento galante: la damina seduta e il damerino inginocchiato nell'atto di porgerle un cestino di fiori; pecorina accosciata, il tutto su base ovale. Dipinto in policromia con finiture in oro.
Sul fondo è presente una vecchia targhetta cartacea a stampa difficilmente leggibile.

Nel 1853 le persone che facevano capo a Johann Friedrich Andreas Kister comprarono una fabbrica di porcellane a Passau che prese il nome di Dressel, Kister & Cie. Kister acquistò la manifattura per la figlia Therese, il marito della quale, Jacob Stark, divenne suo socio. Stark però mori nel 1854 e Therese si risposò con Wilhelm Lenck, figlio di un pittore di porcellane originario della Turingia ed esperto nella produzione di porcellana.
Dressel & Kister Cie. divenne una impresa familiare che sotto la spinta di Lenck raggiunse ottimi risultati fino ad avere oltre 300 dipendenti quando suo figlio Rudolf ne prese il controllo. Alla sua morte la direzione della fabbrica venne presa da sua moglie, Lina Lenck, ma le difficoltà insorte in relazione al primo conflitto mondiale la costrinsero prima a ridimensionarsi e poi a cedere la manifattura nel 1919 ad altra fabbrica, la Aelteste Volkstedter Porzellanfabrik di Passau, prendendo il nome di Volkstedter Porzellanfabrik AG, Zweigniederlassung Passau, Il direttore tecnico e artistico fina dal 1920 fu Carl Graser di Volkstedt. Per la grave crisi economia che colpì la Germania tra il 1920 ed il 1930 e per l'esaurimento delle vicine cave di caolino, la manifattura nel 1936 dichiarò bancarotta e fu rilevata dalla città di Passau.
Nel 1937 entrò Phillip Dietrich, che la gestì con il nome di Porzellanfabrik Passau fino al 1942; successivamente, nel 1945, a causa della guerra la manifattura fu distrutta e saccheggiata.
Da notare che nel 1903 la fabbrica acquistò circa 350 forme delle sculture di Höchst dalla manifattura di maiolica Franz Anton Mehlem di Bonn-Poppelsdorf ed iniziò a farne le riproduzioni.

– 1853 – 1919; Dressel, Kister & Cie.
– 1919 – 1936; Aelteste Volkstedter Porzellanfabrik, Zweigniederlassung Passau
– 1937 – 1942; Porzellanfabrik Passau

Altre informazioniStemmi, emblemi e marchi

Tipologia: marchio
Posizione: sul fondo
Descrizione: "N" coronata in blu; il numero "9343" e il numero "12" incussi.

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