Cerca nel catalogo PatER

location_on

Ricerca avanzata

6302
6302
6302v
6302v

piatto

6302
6302
6302v
6302v
Viale Baccarini, 19 – Faenza (RA)

produzione di Iznik, Turchia

piatto

faenza silicea dipinta/ invetriata
cm.
6(a) 30.5(d)
sec. XVII (1650 – 1699)

n. 6302

Piatto con tesa a orlo semplice.
Il cavetto è ornato con il motivo "a quattro fiori": da un un cespo centrale si diparte una lunga e sinuosa foglia "saz", che divide in due la composizione con tulipani, rose canine e garofani in blu, verde e rosso; sulla tesa una banda a zig-zag con interspazi alternativamente in verde e blu su cui sono risparmiati elementi vegetali.
Sul retro elementi fitomorfi in verde e blu diluito.

Con il sultano Solimano il Magnifico (r. 1520-1566) Iznik, l’antica Nicea, diventò la sede della più importante manifattura dell’impero ottomano.Verso la metà del XVI secolo la tavolozza si arricchisce di un caratteristico rosso, il “bolo armeno”, con tonalità dal corallo al mattone. I motivi decorativi sono vari e si dispongono o liberamente sulla superficie o simmetricamente rispetto ad un asse centrale o a raggiera. Tra gli ornati frequente quello a “quattro fiori” con tulipani, garofani, rose canine e giacinti e lunghe e sinuose foglie "saz", dal profilo seghettato. La decorazione della tesa (che si confronta con il piatto 6312, il fr. 4036 e, col piatto 6301, dove appare in una versione semplificata), presente già in esemplari del secondo quarto del XVII secolo, diventa molto frequente nella seconda metà dello stesso. La datazione più avanzata proposta, rispetto agli altri piatti con lo stesso decoro conservati al MIC. (vd. es. 6303), è supportata anche dalla particolare la cromia con largo uso di azzurro.

Bibliografia Ravanelli Guidotti C.
Donazione Paolo Mereghi. Ceramiche europee ed orientali
Casalecchio di Reno
Grafis Edizioni
1987
p. 296 n. 179

Bibliografia Atasoy N./ Raby J.
Iznik. The Pottery of Ottoman Turkey
London
Alexandria Press
1989
pp. 231-232, nn. 660, 663-665, 667-669, 698, 730