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004531
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orecchino

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Via Manzoni, 4 – Bologna (BO)

orecchino

[along]

abbigliamento e ornamenti del corpo

Himalaya

Himalaya

argento modellatura/ incisione

turchese

sec. XX

n. 3589

Orecchino o #along# in argento, con fermaglio in cuoio per fermare l'accessorio. Reca incastonato un turchese in mediocre stato di conservazione, lo stesso castone in cui è inserito presenta l'orlo leggermente deformato a causa dell'usura. Intorno l'argento è stato inciso a piccoli rilievi di foggia ovale che formano una decorazione continua. In realtà si tratta di una lacuna o di un difetto di fabbricazione poiché generalmente è presente un anello a cui fissare una striscia di cuoio che si fa passare dietro l'orecchio per sostenere il peso dell'orecchino. Apparentemente nel manufatto manca. L'anello dell'orecchino presenta invece incisioni verticali regolari.

Funzione: accessorio

Accessorio femminile, in genere indossato in coppia in lobi forati.

Il nucleo donato da Gabriele Romiti al Museo Civico Medievale di Bologna si presenta omogeneo per provenienza, i manufatti provengono infatti essenzialmente dall'Asia centro-meridionale, ma piuttosto eterogeneo per composizione. Sono infatti presenti gioielli, armi, strumenti musicali, e oggetti di uso comune originari di Afghanistan, India e Himalaya. Per quanto concerne i gioielli risulta piuttosto evidente la rassomiglianza di molti pezzi con quanto è stato esposto nella mostra 'Monili dell'Asia', organizzata nel 1963 a Roma dall'Istituto Italiano per il Medio e l'Estremo Oriente. La donazione, che in realtà sarebbe potuta essere più cospicua per ammissione dello stesso collezionista, fu il frutto di una cernita effettuata da due docenti universitari, fra i quali si ricorda Giovanni Verardi, inviati a compiere la scelta dal direttore del Museo Medievale del tempo, Dott. Cavalli (1987).Il manufatto, acquistato presso un antiquario a Kathmandu secondo le informazioni fornite dal donatore, è la tipologia di orecchino più diffusa tra gli uomini del Tibet e del Ladakh. Ciononostante non è da escludere che la manifattura dell'oggetto sia proprio nepalese, come sovente accadeva (e tuttora accade) nel caso dei gioielli.

Bibliografia Del Mare C./ Vidale M.
Il corallo nel gioiello etnico indiano
Napoli
Electa
1999
pp. 33-57

Bibliografia Scerrato U./ Taddei M.
Mostra di Monili dell’Asia. Dal Caspio all’Himalaya
Roma
IsMEO
1963
pp. 108-119

Bibliografia Clarke J.
Jewellery of Tibet and the Himalayas
New Delhi
Timeless Books
2004

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