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003734
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cranio di coccodrillo

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Via Spallanzani, 1 – Reggio Emilia (RE)

cranio di coccodrillo

abbigliamento e ornamenti del corpo

Papua Nuova Guinea

Papua Nuova Guinea

cranio di coccodrillo scuoiatura

fibra vegetale taglio/ essiccazione/ sfilacciatura/ intreccio/ avvolgimento/ legatura

cm
15 ca. (a) 20 ca. (la) 44.5 ca. (l)
lunghezza decorazioni in fibra vegetale 68
1889-1890 ante

Il cranio, con mandibola e mascella frammentate, presenta delle decorazioni caratterizzate da fasci di fibre vegetali sfilacciate, legate dietro le orbite di ciascu lato. Dietro la nuca vi è un cordino che tiene unite mandibola e mascella e che poteva essere usato per appendere il cranio.

Funzione: accessorio

Poteva essere appeso nelle case o fuori, forse con valore totemico.

L'oggetto fa parte di un insieme di materiali provenienti dal Museo Nazionale di Antichità "Giovanni Mariotti" di Parma. La direzione del suddetto museo nel 1965, in fase di ristrutturazione dei locali, decise di dismettere la sezione etnografica e di donarla ad una scuola. L'allora direttore dei Civici Musei di Reggio Emilia, Giancarlo Ambrosetti, chiese ed ottenne la collezione che fu trasferita al Museo di Reggio Emilia il 16 ottobre 1968 e concessa in deposito, dietro richiesta dei Musei Civici di Reggio Emilia nel 1970. Questo nucleo di oggetti rappresenta la parte dei materiali parmensi che non trovarono collocazione nel nuovo ordinamento dei Museo Civici di Reggio Emilia e che sono tuttora custoditi nei depositi presso la galleria Parmeggiani.Lamberto Loria (Alessandria d'Egitto 1855 – 1913),cui fa riferimento il cartellino attaccato all'oggetto, fu un esploratore ed un etnografo italiano, che visitò le popolazioni della Papuasia. Durante i suoi soggiorni, poté dedicarsi alla raccolta di materiale etnografico, zoologico ed anatomico che una volta in Italia si occupò di organizzare in collezioni museali.

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