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001672
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applicazione

001672
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Corso Umberto I, 22 – San Martino in Rio (RE)

applicazione

(ragazze/ donne)

fibra vegetale/ cotone attorcigliatura

fibra vegetale/ cotone ricamo ad ago

sec. XIX fine – sec. XX prima metà

n. 1943

Manufatto a forma di ventaglio traforato.

Funzione: decorare elementi in stoffa

All'interno del cesto da ricamo Raffaella Bertani ha conservato diversi mignardise e inserti, tra cui anche questi sei pezzi a ricamo. L'analisi stilistica e morfologica permette di classificarli come lavori realizzati secondo la raffinata tecnica del ricamo ad ago detta #merletto bolognese# o anche #Aemilia Ars#. Questa tecnica, che riprendeva un'antico ricamo rinascimentale caratterizzato dall'impiego di fili anche molto sottili e realizzazioni di piccole o piccolissime dimensioni, venne riscoperta e riportata in voga verso gli ultimi vent'anni dell'800 in Emilia.Come tutte le ragazze e le donne dell'epoca, anche quelle di casa Bertani impararono fin dalla tenera età a usare l'uncinetto e l'ago per realizzare elementi decorativi, facendo si che l'esperienza le portasse ad avere una #mano# regolare e precisa.Durante i momenti morti della giornata e soprattutto durante la sera, le donne continuavano a preparare applicazioni, inserti e altri #lavoretti# all'uncinetto o ad ago, da poter utilizzare per decorare alcuni mobili (mensole, ripiani di credenze o vetrinette, tavolini, comodini), la biancheria della casa (lenzuola, federe, tovaglie) e anche parti di vestiario (colletti, polsini, davantini di camicia).Fonte di documentazione 3/4

Bibliografia Merletti e ricami della Aemilia Ars
Imola
Santerno
1981

Bibliografia Bernardini C./ Forlai M. (a cura di)
Industriartistica bolognese : Aemilia ars : luoghi materiali fonti
Cinisello Balsamo
Silvana Editoriale
2003

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