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damigiana

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Corso Umberto I, 22 – San Martino in Rio (RE)

damigiana

[damigiana dimigiana]

vetro soffiatura a stampo

sec. XIX fine – sec. XX inizio

n. 1749

Forma tondeggiante, o schiacciata o prolungata verso l'alto, terminante con un prolungamento aperto nella parte superiore centrale, attorno al quale sporge un anello.

Funzione: contenere liquidi (vino o olio)

Si versa il liquido finché il livello non raggiunge la metà del collo, quindi si chiude con un tappo di sughero.

Queste damigiane tondeggianti si presentano morfologicamente simili, tranne che per la lunghezza del collo e l'ampiezza della bombatura, dettagli che dimostrano una produzione differente. Anche la cromia del vetro è dissimile: una presenta un colore verde molto chiaro, accentuato dalla sottigliezza della materia (cm 0,7 ca.), due verde scuro, una verde marrone molto scuro. La superficie non perfettamente liscia e alcune bolle presenti nel vetro fanno pensare ad una produzione artigianale, così come il bordo frastagliato del collo ricorda i tagli veloci e imprecisi effettuati rapidamente a caldo sui pezzi, collocando cronologicamente i recipienti entro i primi anni del secolo XX. Altra caratteristica tipica della produzione artigianale di un tempo è l'utilizzo della sporgenza ad anello (utile alla presa del collo per evitare che la mano scivoli e perda la tenuta), sul quale sono riportate a rilievo alcune indicazioni utili (attualmente non sempre leggibili) come la capacità, il nome del produttore, il luogo di provenienza. In tre di queste damigiane la cifra "XXX" indica la quantità di litri che possono essere contenuti mentre il resto della scritta indica il nome della città toscana, Livorno, tanto da far ipotizzare che la funzione sia di contenere olio piuttosto che vino. L'utilizzo di questi quattro recipienti nel processo di conservazione dei liquidi potrebbe essere stato differente, in particolare per quella più chiara e trasparente: probabilmente infatti questa non veniva impiegata nella conservazione a lungo tempo,visto che un vetro così non avrebbe potuto proteggere la sostanza contenuta dalla luce e dai raggi ultravioletti, senza modificarne le proprietà e la qualità. Vero è che l'olio veniva acquistato in quantità modeste una volta al mese circa.Fonti di documentazione 4

Altre informazioni

Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a rilievo
Trascrizione: "LIVORNO" E "XXX"
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a rilievo
Trascrizione: POGGI"…

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