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002692
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camicia funebre (?)

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Via Sacchi, 4 – Imola (BO)

camicia funebre (?)

[unku]

America Meridionale, cultura Chancay

America Meridionale, cultura Chancay

fibra vegetale filatura/ torsione

fibra vegetale/ cotone filatura/ torsione

cm
12 (la) 14 (l)
secc. XI – XV

n. 16591

Frammento di cotone color nocciola, probabilmente parte di una camicia funebre, arricchito da decorazioni in giallo, rosso e nero, a rappresentare disegni geometrici e zoomorfi.

Funzione: ornamento

Corredo funebre. Frammento di indumento, probabilmente di una camicia.

Il nucleo americano è stato donato al Museo nel 1937 dal Dottor Giuseppe 'Cita' Mazzini, medico imolese che soggiornò in America Latina (Cile, Equador, Perù) tra il 1904 e il 1921, periodo in cui acquisì la sua collezione. Fu egli stesso a stendere il primo inventario degli oggetti americani. Quando nel gennaio del 1945 i bombardamenti alleati colpirono il palazzo in cui erano conservati i beni donati da Mazzini, ne distrussero una parte e danneggiarono alcuni tra i manufatti rimanenti oggi depositati presso il Museo Scarabelli.Il tessuto divenne una forma di scrittura per le culture dell'America Meridionale. Un filo, filato a Z e ritorto a S, esprimeva l'unione di due mondi: il mondo filato a Z rappresentava la parte #hanan#, cioè la parte di sopra, degli dei; per contro la torsione a S rappresentava la parte #hurin#, o di sotto, ovvero quella dominata dagli uomini. Ugualmente #hanan# e #hurin# sono associate rispettivamente all'uomo e alla donna, o alla luce del sole e della luna. Gli stessi Inca erano divisi in due casati, #hanan# e #hurin# appunto.

Bibliografia Mazzini G.
Collezioni d’America
Imola
Museo Comunale
1937
p. 10

Bibliografia Guarnotta A./ Laurencich Minelli L.
I tessuti come scrittura. Una raccolta precolombiana del MIC
Faenza
Museo Internazionale delle Ceramiche
2008

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