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001182
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maschera muminia

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Viale S. Martino, 8 – Parma (PR)

maschera muminia

ritualità

Repubblica Democratica del Congo, cultura Lega

Repubblica Democratica del Congo, cultura Lega

legno scultura/ incisione

caolino

32,2 (a)
sec. XX seconda metà

n. Rdc.le 1236

Maschera lignea molto rara, ha orbite ovoidali scolpite in profondità ed imbiancate con grandi occhi a forma di mandorla. La decorazione è costituita da incisioni geometriche sopra le arcate sopraccigliari, accentuate con l'utilizzo del caolino presente anche in altre parti del volto. L'oggetto risulta ricoperto da una patina scura con venture rossastre.

Funzione: rituale, propria degli uomini iniziati nella società segreta "bwami"

Secondo le informazioni raccolte presso il museo le maschere "muminia" sono piuttosto rare. Appartengono ad una larga comunità rituale che ingloba diversi villaggi o gruppi parentali distinti, nel cui nome vengono conservate in un luogo segreto, dal membro lutumbo o kindi più anziano, solitamente il più vecchio del gruppo, nella sacca collettiva. Il significato essenziale di questo tipo di maschera è sociale (simbolo di coesione tra gruppi disparati che non hanno alcuna leadership comune) e storico (le poche comunità che le posseggono sembrano essere all'origine dei riti "kindi" in alcune zone particolari dell'area Warega). Durante i riti è indossata davanti al volto o di lato, con la barba che copre il volto. La maschera incoraggia il giovane iniziato ad essere prudente nelle sue iniziative. In generale dunque rappresenta l'iniziato saggio, discreto ed equanime, in opposizione al neofita che è impetuoso ed instabile. Le "muminia" sono maschere grandi, tanto di legno come in avorio e sono caratterizzate da tipiche decorazioni sulla fronte e sulle guance (cfr. op. cit. Biuebuyck, 2002, p. 98-99 ed altri). La maggior parte degli oggetti provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo sono stati acquistati da Padre Andrea Tam, per molti anni in missione nella zona del Kivu. Insieme alle collezioni provenienti da altri paesi qualificano in maniera eccellente il Museo Etnografico e testimoniano la presenza e il lavoro dei Missionari Saveriani.

Bibliografia Biebuyck D. P.
La sculpture des Lega
Paris
Galerie Helene & Philippe Leloup
1994

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