
statua
ritualità
Asia orientale
ambito asia orientale
bronzo fusione a stampo
n. 3229
Statua in bronzo privo di piedistallo, forse mancante o asportato, che raffigura una divinità buddhista seduta, con una veste ornata da decorazioni di carattere fitomorfo.
Funzione: rituale
La divinità è seduta nella posizione del loto, #padmasana#. Le mani mantengono la posizione detta #bhumisparsha-mudra# (gesto di toccare la terra), storicamente riferita al Buddha storico Shakyamuni nel momento che precede l'illuminazione. Presenta inoltre diverse caratteristiche o #lakshana# tipiche di Shakyamuni, come le tre linee sul collo, il punto in rilievo al centro della fronte, #urna#, e la protuberanza sul capo coperta dai capelli #ushnisha#. Anche i lobi allungati afferiscono alle usuali rappresentazioni di Buddha. La veste presenta alcune decorazioni fitomorfe.
La statua entrò a far parte delle raccolte del Museo Indiano di Francesco Pullè, nel 1908, quando il Comune di Bologna acquistò la raccolta di statue buddhiste appartenute alla famiglia Pellegrinelli, di cui non si ha notizia. Fin da subito fu esposta nelle stanze del Museo, nella galleria riservata alla storia delle religioni sino-giapponesi. La statua parrebbe essere stata identificata nelle lettere che accompagnarono l'acquisizione come "Buddha di stile giapponese".
La collezione orientale fu raccolta nel 1902 dal professor Francesco Lorenzo Pullé, docente di sanscrito dell'ateneo bolognese, durante il viaggio di ritorno dall'Indocina, dove Pullé si era recato per partecipare al XIV Congresso Internazionale degli orientalisti, tenutosi presso l'appena sorta École Française d'Extrême-Orient, presso la quale egli rappresentava ufficialmente l'Italia, insieme al sinologo Ludovico Nocentini. Durante l'anno accademico 1907-1908 Pullé fondò il "Museo di Etnografia Indiana", che fu aperto nelle stanze del Palazzo dell'Archiginnasio assegnate come appartamento al bibliotecario – e rimaste vuote in quegli anni. Aggregato come sezione al Gabinetto di Glottologia dell'Università di Bologna, il museo, sorto sul modello del Museo Indiano di Firenze di Angelo De Gubernatis, fu chiuso nel 1935 alla morte di Pullé. Oltre alla collezione raccolta da Francesco Pullé in India, negli anni di attività del museo furono acquisiti manufatti donati dal conte Francesco Pizzardi, che aveva soggiornato in India nel 1877, e dal signor Pellegrinelli. Riguardo a queste donazioni non si hanno purtroppo notizie più precise.Si tratta di una raffigurazione del Buddha storico Shakyamuni, di cui presenta le caratteristiche più comuni. La protuberanza scoperta in prossimità dell'ushnisha è stata riscontrata in molte statue provenienti dall'Asia orientale (Cina-Giappone).
Bibliografia
Gupte R.S.
Iconography of the Hindus Buddhists and Jains
Bombay
D.B. Taraporevala Sons & Co.
1992