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Sezione aurea

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Via Don Giovanni Minzoni, 14 – Bologna (BO)

Fogli Andrea

1959/

scultura

gesso/ modellatura
cm.
40(a) 38(la) 16(p)
sec. XXI (2002 – 2002)

n. 4008

Andrea Fogli (Roma, 1959) compie studi classici e si laurea in Filosofia all'Università di Roma. Tra le recenti mostre personali ricordiamo: Il diario delle ombre (2006), al MARTA di Herford; Scala Reale (2002) a Villa delle Rose, Galleria d'Arte Moderna di Bologna; Il primo giorno (2000) al Rupertinum, Museum Moderner Kunst di Salisburgo. Ultimamanente le sue opere sono state presentate al MART di Rovereto (Un secolo d'arte italiana. Opere della Fondazione VAF, 2005), al MARTA di Herford (My private heroes e Sammlungen: eine auswahl, 2005-2006), alla Ursula Blickle Stiftung di Kraichtal (Diaries and dreams, 2004), alla Mathildenhohe di Darmstadt (Aktuelle Positionen Italienischer Kunst, 2003)
Opere di Andrea Fogli sono presenti nelle collezioni del Wilhelm Lehmbruck Museum di Duisburg, della Galleria d'Arte Moderna di Bologna, del MART di Trento e Rovereto, del MACRO di Roma, del MARTA di Herford, della Ursula Blickle Stiftung di Kraichtal, e della Galleria Civica di Modena.
Teso a coniugare fin dagli esordi le esperienze astratto-concettuali con la dimensione simbolica e iconica, Andrea Fogli ha presentato, nel 2002, l'evoluzione della propria ricerca artistica nell'allestimento di "Scala Reale" a Villa delle Rose. La necessità che muove il lavoro di Andrea Fogli è quella di ricostruire una comunicazione "in verticale" tra arte e spettatore: uno spazio per una percezione che sia allo stesso tempo mentale ed emotiva, un luogo di concentrazione e di silenzio capace di risvegliare le energie psichiche e spirituali sommerse dall'orizzonte quotidiano.
Fulcro della produzione di Fogli è la messa in gioco di elementi preesistenti corporei-oggettuali, linguistici, mitici-religiosi che vengono reinterpretati con una modalità simile a quella dell'anagramma, una pratica artistica che si riflette anche nella scelta dei campi operativi: disegno, scultura, fotografia, ambiente, video, performance e scrittura disegnano un'opera aperta, una mappa composta polifonicamente da esperienze diverse e complementari.
Scala reale, oltre a indicare il termine di riferimento di ogni rappresentazione cartografica, è presa a prestito dall'omonima figura del poker: una scala composta da figure diverse ma aventi in comune lo stesso seme.
Ogni stanza di Villa delle Rose, oltre a comporre nell'insieme un percorso che ha coinvolto l'osservatore in differenti e progressive situazioni di relazione e d'esperienza, ha ospitato una distinta serie di lavori che partendo da un "seme" o figura base prelevata dal reale sviluppa polifonicamente e caleidoscopicamente una scala di trasformazioni e mutazioni: è questo il caso della serie degli autoritratti, dei paesaggi, degli occhi delle madonne, delle cartografie terrestri o dei disegni realizzati dall'artista che compongono un "diario calendario" di 365 figure guida, una per ogni giorno. Figura chiave della mostra era una scultura-panneggio argentata e specchiante che, sospesa al centro di una stanza vuota, rifletteva tutto ciò che le ruotava intorno, come scrive lo stesso Fogli: "una sorta di "Veronica" rovesciata o vera Veronica in cui il fermo volto divino si nasconde per lasciar essere la vita in tutta la sua molteplicità e fugacità".

Bibliografia Andrea Fogli Scala Reale
8 giorni, 8 stanze, 8 capoversi
Roma
Diagonale
2002

Altre opere in MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna (339)
Altre opere di Fogli Andrea (4)
Altre opere simili del sec. XXI (364)
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