
1700/ 1781
servizio da scrittoio
Servizio da scrivania costituito da un vassoio a profilo mistilineo sul quale sono applicate quattro cornici che definiscono la posizione degli accessori: portainchiostro, spargipolvere, portacandela e portaceralacca. Portainchiostro, spargipolvere e portaceralacca a base poligonale mistilinea; portacandela di forma cilindrica svasata alla base. Portainchiostro provvisto di coperchio forato e contenitore interno cilindrico in vetro; spargipolvere provvisto di coperchio a due elementi concentrici. Gli argenti recano impressi sotto la base tre punzoni ciascuno e sigle alfanumeriche che verosimilmente corrispondono a un numero di inventario, riportando anche il peso dei singoli oggetti.
Tutti i pezzi presentano una serie di tre punzoni in incuso ovale costituiti da due calici e una palma. Si osserva che le quattro cornici in rilievo applicate sul vassoio (tre mistilinee e una circolare) corrispondono alle basi dei pezzi del servizio, che in esse si incastrano perfettamente, ad eccezione del portaceralacca, che non trova corrispondenza nella cornice circolare e che, pertanto, è probabilmente di provenienza diversa. Le tre cornici mistilinee applicate sul vassoio sono caratterizzate da punzoni a forma di stella che trovano corrispondenza nei pezzi ad esse destinati (spargipolvere, portainchiostro e portacandela). Il punzone a forma di calice in profilo ovale verticale liscio è identificabile con il Bollo di garanzia impresso per i lavori minuti, dal 1746 ca. al 1797, dal rettore della Matricola degli Orefici di Bologna, che contrassegna gli argenti della 2° bontà. Il punzone a forma di palma è attribuibile all'argentiere Bonaventura Gambari, usato dal 1770 in poi, ossia nel periodo in cui era a lui associato nella direzione della bottega il nipote Giovanni. Tale punzone contrassegna i lavori personalmente eseguiti da Bonaventura Gambari e si distingue dal punzone a forma di gambero che caratterizza i lavori della sua bottega. Tutti i pezzi del servizio presentano una tecnica mista, contenitori e vassoio a martellina, tornitura nei pomoli apicali; gli scrimoli sono forse a fusione.
Bonaventura Gambari (Bologna 1700-1781) nel 1743 risulta già iscritto nella Matricola degli Orefici e negli anni 1752, 1755, 1760, 1762, 1764, 1768, 1776 è massaro dell'Arte.
Tipologia: bollo
Identificazione: Matricola degli orefici di Bologna
Posizione: base oggetti
Descrizione: coppa in incuso ovale verticale
Tipologia: punzone
Identificazione: Gambari Bonventura
Posizione: base oggetto
Descrizione: palma con nastro in incuso ovale