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caminiera

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via Zamboni, 13 – Bologna (BO)

Cocchi Francesco

1788/ 1865

Deserti Luigi

notizie sec. XIX

Deserti Gaetano

notizie sec. XIX

Fraboni Carlo

notizie sec. XIX

caminiera

legno intagliato,
legno dorato,
cristallo ,
rame
cm.
320(a) 220(la) 8(p)
sec. XIX (1850 – 1880)

Grande specchiera da camino (caminiera) con vetri alla veneziana (uno specchio centrale attorno al quale sono fissati specchi più piccoli). La specchiera si caratterizza per una larga decorazione in legno intagliato, che si sovrappone alla fascia perimetrale della superficie specchiata disegnando campiture geometriche con motivi mistilinei a elaborato sviluppo decorativo. Nella parte più interna tale decorazione assume andamento ovaleggiante contrastato da motivi a quadrato posti in corrispondenza dei quattro angoli interni. Ai due angoli inferiori della specchiera si notato due campiture quadrate centrate da modanature a cerchi concentrici. Il lato superiore della specchiera ha un contorno ad archi spezzati, mentre l'intera specchiera è delimitata da un controprofilo aggettante ad ovoli seguito da un profilo a punta di diamante culminante con motivi centinati. Da osservare, a delimitazione dell'intricato intaglio, una cornice scolpita a foglie ricorrenti legate da nastrini incrociati; inoltre tra l'intreccio fitomorfo si notano quattro aquile ad ali spiegate (una mancante) e quattro piattelli reggicandela in rame, su esile voluta.

Questa caminiera di grande interesse appartiene, unitamente a parte del mobilio, agli arredi della famiglia Malvezzi lasciati nel palazzo dopo la vendita negli anni '30 del secolo XX all'Amministrazione Provinciale. L'analisi stilistica porta ad attribuirne il disegno, analogamente alle mantovane, direttamente a Francesco Cocchi, al quale si devono con sicurezza le porte intagliate e dorate che caratterizzano gli ambienti dell'appartamento di Giovanni Malvezzi al piano nobile del palazzo. La realizzazione materiale della specchiera di deve forse a Gaetano e Luigi Deserti e a Carlo Fraboni, intagliatori bolognesi che sono comunque attivi nella realizzazione del mobilio del palazzo (cfr. La storia e l'arredo dell'appartamento nobile del Palazzo Malvezzi de' Medici, in Palazzo Malvezzi tra storia arte e politica, p. 197). Si osserva l'abile accorgimento artigianale della doppia doratura apposta anche nella parte interna dell'intaglio, affinché nel riflesso dello specchio non si noti l'eventuale legno grezzo. Lo specchio è realizzato a mercurio assemblato alla veneziana (un grande specchio centrale contornato da specchi più piccoli, le cui linee di unione sono coperte dai profili dell'intaglio ligneo).

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