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salotto

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via Zamboni, 13 – Bologna (BO)

manifattura emiliana

salotto

legno tenero/ doratura/ intaglio/ tornitura,
velluto ,
legno di pioppo ,
legno di cirmolo ,
legno di faggio
cm.
93(a) 63(p) 256(lu)
altezza sedia 88//larghezza sedia 50//profondità sedia 43
sec. XIX sec. XX (1810 1930 – 1881 1950)

n. P.B. 226 – P.B. 227 rosso

Il salotto è composto da due divani, affrontati, e una sedia: i divani sono sostenuti da gambe tornite, a forma rastremata, e intagliate nella parte terminale da foglie lanceolate. I profili dei divani sono intagliati con motivi decorativi a foglie ricorrenti. I braccioli, con struttura lineare terminanti con una voluta appena accennata, sono sostenuti, con funzione di mensola, da sculture zoomorfe o sfingi a tutto tondo: testa di leone alato con corpo di donna terminante a zampa ferina. La tappezzeria in velluto rosa non è originale, ma è stata sostituita in epoca recente. La struttura dei divani è in legno dolce parzialmente in pioppo e parzialmente in cirmolo, la doratura è a foglia nelle parti lineari e a missione nelle parti intagliate. La struttura della sedia è in legno di faggio.

Il tipo di gamba, la decorazione dei braccioli e i profili dei divani si riferiscono stilisticamente al periodo neoclassico e al tardo Impero. Non si esclude tuttavia, come nel caso della sedia, che la fattura dei divani possa risalire ad epoca più tarda (1930-'50) e se questi arredi appartengono al mobilio lasciato nel palazzo dalla famiglia Malvezzi dopo la vendita negli anni '30 del secolo XX all'Amministrazione Provinciale, potrebbero essere datati circa sulla metà dell'800, quando nel palazzo vennero effettuati consistenti lavori.

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