
manifattura bolognese
burattino
n. 105
Burattino con testa di legno scolpito e dipinto. Le pupille, i sopraccigli e i capelli sono dipinti di nero. Le mani sono scolpite a tuttotondo. Il vestito, che coincide col buratto, è di lana a strisce marroni e blu. Sul buratto è cucito un gilet di cotone marrone orlato di giallo. Il colletto della camicia è di cotone bianco. La giacchetta è di lana marrone chiaro. Indossa una giacchetta di lana grigia; i bottoni sono borchie di rame. Il colletto della camicia è di cotone bianco. Il berretto è di canapa bianca. Sul fondo del buratto è cucito un gancio di filo di ferro arrotolato.
Il burattino è pervenuto al Museo dei Burattini di Budrio nel 2004. Esso è stato acquistato dal Comune di Budrio (con l'aiuto dei contributi della Fondazione Carisbo della Cassa di Risparmio di Bologna, della ditta Comet di Budrio) da Angela e Piero Menarini di Bologna, per interessamento del burattinaio Vittorio Zanella, che, in data 13 dicembre 2003, presentò alla giunta comunale una relazione tecnica sulla collezione. Il burattino appartiene a una collezione raccolta da Alessandro Cervellati e Alberto Menarini e in gran parte costituita da materiale da essi acquistato nell'aprile del 1963 dal burattinaio Amilcare Gabrielli (allievo di Arturo Veronesi), che nel 1964 confluì in un'importante mostra bolognese (cfr. CERVELLATI A. – MENARINI A., Il burattino a Bologna, mostra del Museo Civico di Bologna 29 marzo – 20 aprile 1964, Bologna 1964). Dopo la mostra la collezione fu ripartita tra i due studiosi, che tornarono a dare visibilità ad alcuni pezzi con la mostra milanese organizzata da Maria Signorelli nel 1967 (cfr. SIGNORELLI M., Burattini e marionette italiani, catalogo della mostra, Milano 4 marzo – 2 aprile 1967, s.l. 1967). Con la morte di Alessandro Cervellati, il suo nucleo ritornò a far parte dell'intero gruppo Cervellati-Menarini presso la casa di Alberto Menarini, dopo la cui morte la raccolta subì un'ulteriore divisione intorno alla metà degli anni ottanta del Novecento, quando fu in gran parte acquistata da Liliana e Marino Perani, mentre la restante andò a costituire l'attuale nucleo Angela e Piero Menarini. Un primo inventario critico della collezione giunta al museo è stato approntato da Vittorio Zanella e da Eugenia Varone. Il Sandrone in oggetto è probabilmente il burattino più importante della collezione. Esso proviene dalla muta di Filippo Cuccoli (Bologna, 1806-1872), capostipite della scuola burattinesca bolognese, che iniziò la propria attività di burattinaio dopo aver assistito a uno spettacolo del burattinaio modenese Luigi Rimini Campogalliani. Questo Sandrone è quindi in stretta relazione con quello di Campogalliani. Il burattino fu poi usato dal figlio di Angelo Cuccoli (Bologna, 1834-1905). Il burattino appare fotografato nel libro di Antonio Pandolfini Barbieri dedicato ai Cuccoli (cfr. PANDOLFINI BARBIERI A., Burattini e burattinai bolognesi, Bologna, Zanichelli, 1923). Il burattino compare anche nel catalogo della mostra del 1980 presso Palazzo Reale di Milano (Burattini, marionette, pupi, mostra di Palazzo Reale a Milano – 25 giugno 1980, Milano, Silvana editoriale, p. 295). La didascalia riferita al burattino lo chiama erroneamente 'Fagiolino'. Remo Melloni, che ai tempi della mostra si recò da Alberto Menarini per visionare il burattino, fa notare che si trattò di un semplice scambio di didascalia col Fagiolino riprodotto successivamente. Questo episodio critico è di un certo rilievo, poichè il Sandrone di Cuccoli a Budrio appare alquanto più giovane e con tutti i denti sani rispetto all'immagine del personaggio che venne a consolidarsi tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, che lo ritraeva anziano e sdentato. L'errore di didascalia del catalogo ha quindi spesso spinto a credere che l'aspetto più giovanile del Sandrone cuccoliano avesse indotto gli organizzatori della mostra a scambiarlo per Fagiolino.
Bibliografia
Pandolfini Barbieri A.
Burattini e burattinai bolognesi
Bologna
Zanichelli
1923
Bibliografia
Cervellati A./ Menarini A.
Il burattino a Bologna
Bologna
1964
Bibliografia
Cervellati A.
Storia dei Burattini e Burattinai bolognesi
Bologna
Cappelli
1964
pp. 235-246
Bibliografia
Gorla M./ Melloni R.
Frabboni
Burattini, marionette, pupi
Milano
Silvana Editoriale
1980
p. 295
Bibliografia
Melloni R.
Marionette burattini and company
La mostra bella Mostra mercato antiquariato di investimento città di Bologna
Bologna
Tip. Negri
1993
pp. 19-42
Bibliografia
Zanella V.
Il museo dei burattini. Collezione Zanella-Pasqualini
Bologna
2000
p. 58