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monumento funebre

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Via della Certosa, 18 – Bologna (BO)

Antolini Filippo

1754/ 1841

De Maria Giacomo

1762/ 1838

Trifogli Pietro

notizie 1820

monumento funebre

gesso,
marmo bianco ,
marmo grigio ,
ferro/ battitura,
intonaco ,
ottone
cm.
490(a) 286(la) 38(p)
altezza sarcofago 94//larghezza sarcofago 185,5
secc. XIX/ XX (1817 – 1980)

Monumento sepolcrale a parete in stile neo-rinascimentale inserito sotto un'arcata incorniciato da una centina retta da lesene. Su questi elementi corre un fregio con un ricco motivo a palmette alternate a mazzi di capsule di papavero che alludono al sonno della morte. Sulle lesene sono rappresentate candelabre a foglia d'acanto, terminate in alto da bracieri ardenti. Al centro è inserito il sarcofago in gesso la cui fiancata anteriore è decorata con bassorilievi che rappresentano al lati due putti reggifestone, al centro lo stemma della famiglia con alcuni nastri. Sopra il sarcofago si erge un cippo con al centro la lapide sormontata da un tondo in gesso con il profilo del defunto, ai lati due figure femminili allegoriche a bassorilievo. La figura di sinistra (la Pace) reca in mano un ramo d'ulivo, quella di destra (la Prudenza) uno specchio con una serpe. Il cippo è coronato da una cimasa aggettante e decorata con volute e conchiglia centrale. Nella parte inferiore della parete, sotto il sarcofago, è inserita una lapide con iscrizioni e fiaccole incise. Altre lapidi sono poste nel pavimento prospiciente il monumento, a copertura dell'entrata alla camera sepolcrale. Ai lati del sarcofago sono presenti due vasi portafiori asportabili con il nome della famiglia.

Il disegno del monumento di deve a Filippo Antolini, la realizzazione delle parti decorative all'ornatista Pietro Trifogli. I bassorilievi del cippo e il profilo del defunto sono opera di Giacomo De Maria.
Il monumento rappresenta un tipico esempio del revival neorinascimentale che si ebbe in Certosa nel secondo ventennio dell'Ottocento, sicuramente influenzato dalla traslazione dei sepolcri rinascimentali dalle chiese sconsacrate ai chiostri del cimitero. In questo caso l'influenza è desunta da due tombe in particolare, la Malvezzi-Lupari e la Zambeccari, entrambe provenienti da San Francesco.

Bibliografia Ricci C./ Zucchini G.
Guida di Bologna nuova edizione illustrata
Bologna
Zanichelli
1968
p. 185

Bibliografia Le meraviglie di Bologna La Certosa di Bologna
Bologna
Santarini
1993
V. VI, p. 93

Bibliografia Pesci G. (a cura di)
La Certosa di Bologna immortalità della memoria
Bologna
Compositori
1998
pp. 224-225

Altre informazioni

Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: FAM. BECCADELLI
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: FAM. GRIMALDI

Altre informazioniStemmi, emblemi e marchi

Tipologia: emblema
Identificazione: famiglia Beccadelli Grimaldi
Posizione: sul sarcofago
Descrizione: stemma coronato diviso in due campi da una linea verticale con a sinistra l'ala e la zampa di un uccello, a destra una quadrettatura in diagonale

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