Cerca nel catalogo PatER

location_on

Ricerca avanzata

14582077
14582077
14582078
14582078

poltroncina

14582077
14582077
14582078
14582078
Via Garibaldi, 18 – Imola (BO)

Bassi Angelo

notizie 1818

poltroncina

raso ,
legno di noce ,
bronzo/ doratura
cm.
77(a) 52(la) 40(p)
sec. XIX (1818 – 1818)

n. 869

A quattro gambe di cui due anteriori diritte e due posteriori a sciabola. Schienale curvilineo a tre traverse di cui quella centrale è decorata da una borchia in bronzo dorato e quella inferiore, prolungandosi, forma due braccioli curvilinei. Borchie di bronzo (ne sono rimaste due su quattro) decorano anche le gambe anteriori all'altezza della fascia del sedile imbottito che è tappezzato in raso rigato. Le righe sottili sono di color blu, rosso, avorio, giallo, marrone, giallo, avorio, rosso, blu.

La poltroncina, apparentemente unica, non risulta citata nel contratto datato 26 ottobre 1818 con cui l'ebanista faentino Angelo Bassi si impegna a realizzare i mobili "eseguiti di noce, lustrati a vernice colorata con filettature di bronzo e dove queste non sono praticabili di legno dorato con riporti di bronzo, maniglie simili, capitelli, basi, rosoni, chiodi romani e nelle forme secondo i disegni esibiti" per l'appartamento impero fatto ristrutturare da Giorgio Barbato Tozzoni.
Presenta, comunque, caratteri molto simili alle sedie della sala da pranzo e ai due canapè del salotto ed è verosimile che abbia fatto parte della stessa commissione.
Nei primi due decenni dell'Ottocento il Bassi, Giuseppe Sangiorgi e Giovanni Mingozzi erano i mobilieri più noti a Faenza. Aggiornati sul nuovo gusto impero francese, che in Italia godette di ampio consenso anche negli anni della Restaurazione, i mobilieri faentini tolsero il primato in Romagna alla bottega dei Bagnara di Imola.

PatER