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14582091
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comodino

14582091
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Via Garibaldi, 18 – Imola (BO)

Bassi Angelo

notizie 1818

comodino

legno di noce/ impiallacciatura,
marmo,
bronzo
cm.
87(a) 33(la) 33(p)
sec. XIX (1818 – 1818)

n. 855

n. 856

A colonna con base quadrata e piano circolare in marmo. Sportello con maniglia ad anello e applique in bronzo dorato a forma di testa di leone. All'interno ci sono due ripiani e un cassettino.

I comodini si possono identificare con i "due comodini da letto a forma di colonna tronca con marmo sopra e base quadrata" citati nel contratto datato 26 ottobre 1818 con cui l'ebanista faentino Angelo Bassi si impegna a realizzare i mobili "eseguiti di noce, lustrati a vernice colorata con filettature di bronzo e dove queste non sono praticabili di legno dorato con riporti di bronzo, maniglie simili, capitelli, basi, rosoni, chiodi romani e nelle forme secondo i disegni esibiti" per l'appartamento impero fatto ristrutturare da Giorgio Barbato Tozzoni.
Nei primi due decenni dell'Ottocento il Bassi, Giuseppe Sangiorgi e Giovanni Mingozzi erano i mobilieri più noti a Faenza. Aggiornati sul nuovo gusto impero francese, che in Italia godette di ampio consenso anche negli anni della Restaurazione, i mobilieri faentini tolsero il primato in Romagna alla bottega dei Bagnara di Imola.

Bibliografia Golfieri E.
L’arte a Faenza dal Neoclassicismo ai nostri giorni
Imola
Amministrazione Comunale di Faenza
1975
v. I, pp. 55-57

Bibliografia Golfieri E.
L’ebanisteria Casalini e l’arte del legno a Faenza
Faenza
Cassa di Risparmio di Faenza
1987
pp. 144-149

Bibliografia Brosio V.
Mobili italiani dell’ottocento
Milano
Antonio Vallardi Editore
1980
p. 126

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