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festa campestre

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Via Garibaldi, 18 – Imola (BO)

Beccadelli Antonio

1718/ 1803

dipinto

tela/ pittura a olio
cm.
89(a) 132(la)
sec. XVIII (1770 – 1800)

n. 625

Per la mancanza di opere datate e di altri riferimenti cronologici, risulta difficile ricostruire con esattezza la cronologia della vicenda artistica del Beccadelli, pittore bolognese formatosi nell'ambito della lezione del naturalismo di Giuseppe Maria Crespi (1665-1747). L'unica data conosciuta, l'anno 1763, si riferisce al pagamento di un Ballo campestre identificato con quello ora nella collezione Santoli di Bologna. Per quanto riguarda la sua vicenda artistica dalle fonti è ricordato un soggiorno nel Veneto avvenuto nel periodo giovanile che l'ha avvicinato alla produzione giovanile di Pietro Longhi e a quella del Piazzetta. Passato il periodo della fase veneta, il Beccadelli si interessò alla pittura olandese e ai soggetti delle bambocciate. Questo nuovo interesse è documentato da Oretti e da dipinti come quello della quadreria Tozzoni che, secondo il Mazza, si riferisce ad un modello di David Teniers il Giovane. La tela proviene dalla collezione Pighini: compare, infatti, nell'inventario steso verso il 1780 da Angelo Gottarelli. Nella quadreria di palazzo Tozzoni è conservato il più ricco nucleo di opere del Beccadelli conosciuto.

Bibliografia Mazza A.
La collezione di Palazzo Tozzoni a Imola ipotesi per un catalogo
Bologna
CLUEB – Istituto beni culturali
1981
pp. 31-34

Bibliografia S08/00001038

Bibliografia Roli R.
Pittura bolognese 1650-1800. Dal Cignani al Gandolfi
Bologna
Alfa editoriale
1977
pp. 191-192

Bibliografia S08/00001025

Bibliografia Cera A. (a cura di)
La pittura bolognese del ‘700
Milano
Longanesi
1994

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