
ambito emiliano
decorazione plastica
E' riccamente ornato con festoni floreali dorati in rilievo e a tutto tondo e profilature dorate mistilinee su sfondo verde e rosa pallido. Un grande fastigio a volute e cornici spezzate racchiudenti un mascherone dorato decora la parte superiore.
L'arco ribassato crea l'alcova, chiusa da cortine, che dà il nome alla stanza da letto dell'appartamento barocchetto che fu realizzata, insieme al salotto del papa e al salotto rosso, in occasione della ristrutturazione dell'ala ovest del piano nobile del palazzo (1736-1738) voluta da Giuseppe Tozzoni. La progettazione unitaria della decorazione dell'appartamento, dovuta, probabilmente, all'architetto Domenico Trifogli (1675-1759), che fu incaricato nel 1734 della direzione dei lavori di costruzione della facciata su disegno di Alfonso Torreggiani (Bologna 1682-1764), si evidenzia nella presenza di alcuni elementi ricorrenti in tutte le tre stanze come la decorazione a stucco delle sovrapporte, i motivi decorativi della decorazione a stucco della caminiera (salotto del papa) e dell'arco dell'alcova, i reggimantovana.
Ai motivi decorativi degli elementi architettonici della stanza dell'alcova sono uniformati anche gli intagli dorati dei mobili secondo quella concezione della decorazione globale degli interni invalsa in Francia durante il regno di Luigi XIV (1661-1715) e diffusa a Bologna dall'architetto Alfonso Torreggiani. La conformazione "frastagliata", il motivo a "griglia" e i rami fioriti a tutto tondo del fastigio in stucco sono motivi ricorrenti del repertorio decorativo barocchetto e rocaille e comuni alla decorazione plastica, a quella pittorica, all'intaglio ligneo e alla decorazione dei tessuti. Il motivo a "griglia", in particolare, inventato probabilmente da Jean Berain (1638-1711) nell'ultimo quarto del Seicento per la decorazione dei tessuti, è uno dei più usati del repertorio barocchetto e rocaille ed è ricorrente nelle cornici, nella decorazione a stucco, nella decorazione pittorica e nei tessuti. Si vedano, ad esempio, le cornici pubblicate da Manni, il paravento pubblicato dal Marangoni e la decorazione della Galleria delle statue di palazzo Aldrovandi Montanari (Bologna) e di palazzo Cavriani (Mantova) ideata dal Torreggiani. Nella stanza dell'alcova il motivo ricorre nell'intaglio della poltrona, nella decorazione a tempera del soffitto, negli stucchi delle sovrapporte e del fastigio dell'arco.
Bibliografia
Cherici M. (a cura di)
Palazzo Tozzoni : Imola : raccolte e collezioni d’arte
Imola
Comune di Imola
1982
pp. 5-16
Bibliografia S08/00001048
Bibliografia
Marangoni G.
Arredo e abbigliamento nella vita di tutti i tempi e di tutti i popoli
Milano
Societa editrice libraria
1937-38
pp. 10-11
Bibliografia
Manni G.
Mille mobili emiliani. L’arredo domestico in Emilia e in Romagna dal sec. XVI al sec. XIX
Modena
Artioli Editore
1981
pp. 288-300
Bibliografia
Manni G.
Mobili in Emilia. Con una indagine sulla civiltà dell’arredo alla corte degli Estensi
Modena
Banca Popolare dell’Emilia
1986
p. 297
Bibliografia
Manni G.
Mobili antichi in Emilia Romagna
Modena
Artioli Editore
1993
p. 36
Tipologia: emblema
Identificazione: Tozzoni
Posizione: pennacchi dell'arco
Descrizione: cervo