
1460 ca./ 1540
dipinto
n. A/ 141
Il dipinto è realizzato su due tavole lignee unite, sul retro, da farfalle e traverse metalliche orizzontali; una cornice originale in legno dipinto si sovrappone alla tavola dipinta. La tavola presenta una pellicola pittorica talvolta priva di colore, integrato da recenti restauri. La rappresentazione si compone semplicemente della figura a mezzo busto della Madonna che sorregge sulla sua destra il Bambino in atto benedicente. La Vergine indossa un abito rosso, il cui tessuto simula un velluto cesellato, con passamaneria dorata e pizzo nello scollo, e un mantello verde scuro che la copre anche il capo; un velo trasparente le incornicia il volto. Il Bambino, tenuto dalla Madre sul ginocchio destro, è coperto appena da un sottilissimo velo trasparente e porta il vezzo di corallo, simbolo della futura passione. In entrambe le figure è appena accennata l'aureola, quasi un filo dorato. Il fondo è uniforme ma particolarmente ricco nella decorazione: infatti è lavorato a imitazione di un broccato di seta con motivi a griccia, tipicamente cinquecenteschi.
La tavola proviene dalla collezione di Pietro Foresti, ma non se ne conoscono né data né destinazione. Menzionata solo in questo secolo e sempre appartenente a Bernardino Loschi, è pubblicata e analizzata da Alfonso Garuti dopo il restauro del 1976 : secondo il critico, l'opera ricalcherebbe schemi veneti quattrocenteschi e tipologie bolognesi e ferraresi (A. Garuti, 1990, p. 31), e la particolarità del fondo, trattato come un drappo serico, si collegherebbe ad un'altra opera del Loschi, l' Annunciazione in S. Nicolò di Carpi, datata 1528. La tavola potrebbe quindi appartenere agli anni avanzati dell'attività dell'artista: Morena Leporati ha addirittura avanzato l'ipotesi che il lavoro si possa collocare negli anni intercorsi tra la realizzazione della Madonna con Bambino e santi della Galleria Estense di Modena del 1515 e quella della Madonna con Bambino e santi, del 1520, ora al Museo civico di Carpi, per motivi supportati da considerazioni di ordine stilistico (M. Leporati, Bernardino Loschi e Giovanni del sega a Carpi: La pittura rinascimentale alla corte di Alberto Pio, tesi di laurea, Univ. di Bologna, anno acc. 1990-91, relatore prof. Vera Fortunati, p. 261).
Bibliografia
Foresti P.
La cappella Pio nel castello di Carpi
Bollettino d’Arte
Roma
1912
pp. 3-18
p. 10
Bibliografia
Nannini M. C.
Bernardino Loschi
Carpi
1953
p. 9
Bibliografia
Garuti A.
Mostra dei restauri e delle nuove acquisizioni del Museo Civico
Carpi
1978
p. 7
Bibliografia
Garuti A.
Carpi. Museo Civico. I dipinti
Bologna
1990
pp. 31 e 33
Bibliografia
Leporati M.
Bernardino Loschi e Giovanni del Sega a Carpi: la pittura rinascimentale alla corte di Alberto 3. Pio
1990-1991
Bibliografia
Rossi M./ Previdi T. (a cura di)
Alle origini del Museo 1914-2004. La donazione Foresti nella collezione di Carpi
Carpi
2004
pp. 50-51