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Minerva con clamide e elmo

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Piazzale Marconi, 1 – Novellara (RE)

Orsi Lelio

1511/ 1587

dipinto

intonaco strappato/ pittura a fresco
cm.
148(a) 122(la)
sec. XVI (1558 – 1558)

n. 16

Tra le opere più impegnative realizzate da Lelio Orsi per la corte di Novellara sono da annoverarsi gli affreschi della sala d'ingresso della villa suburbana del Casino di Sopra, realizzati nel 1558 su commissione di Camillo I Gonzaga e dalla consorte Barbara Borromeo. Le fonti (M. Pirondini, E. Monducci, 1987) indicano diversi collaboratori, tra i quali il pittore di architetture Alessandro Viviani e "depintori da Modena e mantuani". Sono stati inoltre individuati alcuni disegni riferibili alle parti realizzate (V. Romani, 1986; L. Olivato, G. Barbieri, 1994, pp. 80, 139-143). La prima citazione del complesso decorativo è del 1693. Gli affreschi vengono strappati nel 1895 da Giovanni Rizzoli e venduti come opere del Correggio. Passati al Conte di Chambord a Venezia, poi al pittore I. Isidore Gérard, poi venduti a Vienna nel 1882 e, nel 1927, alla Galleria Neupert di Zurigo, furono acquistati dallo Stato nel 1973 e depositati (i 18 strappi superstiti dei 22 originari) presso il Museo di Novellara su interessamento della Soprintendenza di Modena e Reggio Emilia. Rimangono in loco le strutture architettoniche, paesaggistiche e due figure a monocromo laterali ad un portale.

Bibliografia Garuti A.
Musei d’Italia Meraviglie d’Italia Novellara La Rocca e il Museo Gonzaga
Bologna
Edizioni Calderini
1997
pp. 42-47

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