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Scipione espugna la nuova Cartagena

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Via L. Tonini, 1 (Domus del Chirurgo – piazza Ferrari) – Rimini (RN)

lacunare

tavola/ pittura a olio
cm.
340(a) 202(la)
altezza superficie dipinta 299//larghezza superficie dipinta 158,5
sec. XVI (1570 – 1570)

n. 52 PQ

n. 52 PQ

La scena raffigura l'assalto alle mura di Cartagine in un turbinio di soldati e cavalli.

Insieme alle altre sei tavole costituisce quanto rimane del ciclo commissionato a Marco Marchetti il 2 marzo 1570 da Carlo Marcheselli per il soffitto della sala nobile del proprio palazzo in Rimini (cfr. in Archivio di Stato di Rimini, Notaio Vincenzo Tutorini, Rogo 2 Marzo 1570, f. 31 r. e. v.). L'edificio, iniziato per Carlo Maschi nei primi anni del XVI secolo, passò in seguito alla famigli Marcheselli e, nel 1770, ai Lettimi. Il ciclo pittorico, insieme al palazzo, divenne di proprietà del Comune di Rimini nel 1903 per lascito testamentario dell'ultimo proprietario Giovanni Lettimi, mentre le tavole superstiti furono trasferite al Museo dopo i gravi danni subiti dal palazzo stesso durante l'ultima guerra. I soggetti delle tavole del soffitto raffigurano episodi della campagna bellica di Scipione in Spagna, così come il fregio ad affresco che decorava le pareti della sala, andato completamente distrutto, era dedicato alle imprese di guerra in Africa. I fatti di Scipione l'Africano sono il primo ciclo di "affresco" ideato da Marchetti di cui abbiamo testimonianza. Pittore tra i maggiori del suo tempo nell'ambito della decorazione a grottesche (l'artista faentino era stato uno degli aiuti di Francesco Salviati per gli affreschi biblici e mitologici di Palazzo Ricci a Roma e quindi il principale collaboratore di Giorgio Vasari nella grande impresa decorativa di Palazzo Vecchio a Firenze) Marchetti sperimenta in quest'opera quella estrosità narrativa, basata esclusivamente sull'eleganza decorativa del disegno e sulla velocità del tocco, qualità queste che insieme all'essenzialità delle forme e la loro caratterizzazione mediate incisive lumeggiature, fanno di questo ciclo un valido esempio di pittura manierista.
Nel 1976 si è provveduto al cosolidamento del supporto ligneo, alla parchettatura posteriore, pulitura, stuccatura ed integrazione della superficie pittorica, mentre nel 1992 è stato effettuato un intervento di manutenzione.

Bibliografia Tonini L./ Tonini C.
Rimini : guida storico-artistica
Rimini
1926
p. 66

Bibliografia Valgimigli G. M.
Dei pittori e degli artisti faentini de secoli XV e XVI
Faenza
tip. Pietro Conti
1871
p. 93

Bibliografia Marcheselli C.F.
Pasini P.G. (a cura di)
Pitture delle Chiese di Rimini
Bologna
Nuova Alfa
1972
pp. 43-44 ; 79-80

Bibliografia Pittura a Rimini tra Gotico e Manierismo recupero e restauro del patrimonio artistico riminese dipinti su tavola
Rimini
Museo Civico
1979
pp. 89-97

Bibliografia Pasini P.G.
La Pinacoteca di Rimini
Cinisello Balsamo
Amilcare Pizzi S.p.A. – Arti Grafiche
1983
pp. 113-114

Bibliografia Pasini P.G.
Museo della Città
Rimini
Circondario di Rimini
1995
p. 51

Altre opere in Museo della Città (763)
Altre opere di Marchetti Marco detto Marco da Faenza (11)
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