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La prevenzione dagli infortuni sul lavoro

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Via C. Forlanini, 34 – Forlì (FC)

Morri Elio

1913/ 1992

scultura

bronzo/ scultura
cm.
280(a) 200(la) 60(p)
sec. XX (1967 – 1967)

n. 73005

Il grande bronzo mostra un dispiegarsi di forme plastiche che si sviluppano in tre elementi compositivi che, in ogni modo, appaiono saldamente legati poichè parte di un'unica struttura continua e unitaria.

L'opera fu realizzata attraverso un concorso. E per questo motivo nell'Archivio dell'Azienda sanitaria sono conservate tutte le carte relative alla genesi di questa importante scultura.
Con una delibera dell'ente Ospedale e Orfanotrofi di Forlì del 29 aprile 1966 venne bandito un "Concorso pubblico per opere artistiche nel nuovo padiglione ortopedico" (dell'ex Ospedale Morgagni) e il 13 gennaio 1967 vi fu la "Nomina della commissione giudicatrice". Risultarono vincitori del concorso due grandi artisti: il ceramista Carlo Zauli e lo scultore Elio Morri. Concludono la vicenda le delibere dell'ente Ospedale e Orfanotrofi di Forlì del 24 febbraio e del 7 dicembre 1967 che stabiliscono la "Liquidazione compensi" e il "Collaudo delle opere artistiche del nuovo padiglione Ortopedia".
Quando nel 2004 l'impianto a padiglioni progettato dall'ingegner Tempioni cessa di essere l'ospedale Morgagni per accogliere il nuovo Campus Universitario l'opera viene trasferita nel parco del nuovo ospedale GB. Morgagni – L. Pierantoni.
Elio Morri dopo la prima formazione, avvenuta a Ravenna e a Bologna, nel 1938 potè frequentare la scuola d'arte della medaglia presso la Zecca di Stato di Roma e lavorare nella capitale fino al 1943. Il periodo romano consentirà all'artista la maturazione di uno stile personale, che rispecchia perfettamente i caratteri della scultura del Novecento e le suggestioni dell'arte di Libero Andreatti, Marino Marini e Arturo Martini. Gli anni Cinquanta sono segnati dal raggiungimento di una costruzione plastica organica e stilizzata, particolarmente interessante dal punto di vista formale.
La sua produzione è estremamente varia per i materiali, dal bronzo, al cemento e alla ceramica, e anche per formato, dalle piccole dimensioni della medaglia, alle consistenti proporzioni dei monumenti pubblici e privati che inizò a realizzare ancora giovanissimo.
Nel grande bronzo che ora orna il parco dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni (qui traferito dall'ex Ospedale Morgani nel 2005) è siglato da geometrie astratte, che possiedono la forza dell'estrema concisone rappresentativa. All'interno della composizione si succedono episodi plastici estremamente articolati e differenziati, che variano anche a seconda delle articolazioni visuali.
I corpi stilizzati di lontana ascendenza picassiana, attraverso un sapiente uso del bronzo, suggeriscono sottili e molteplici variazioni di piani e una incisiva dinamicità.

Altre informazioni

Committenza:
Nome: Amministrazione dell'Ospedale
Data: 29 aprile 1966
Circostanza: Concorso pubblico per opere artistiche nel nuovo padiglione ortopedico

Trascrizione: E. M. 1967

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