Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

img0024
img0024

il suicidio di Sofonisba

img0024
img0024
Via Aldini, 26 – Cesena (FC)

Forabosco Girolamo

1604-1605/ 1679

dipinto

tela/ pittura a olio
cm.
98(a) 111(la)
sec. XVII (1660 – 1665)

n. 200

n. 306

Nella scena troviamo in primo piano, a destra, Sofonisba che ha appena ricevuto dall'ancella, disposta a sinistra e piangente, una tazza con il veleno mortale. L'eroina rincuora la fedele compagna stringendole la mano, mentre lancia uno sguardo rassegnato verso lo spettatore. L'artista rende con perizia l'effetto del damasco dell'abito bianco indossato da Sofonisba. Dello stesso colore sono i gioielli che adornano il capo dell'eroina in modo da creare una raffinata corrispondenza cromatica completata da alcune rifiniture rosse (bordo della manica, gemme del bracciale e della cintura) che richiamano la veste dell'ancella.

Si deve a Marina Cellini (1987) l'attribuzione del dipinto a Gerolamo Forabosco, pittore veneto ed abile ritrattista erede del Tirelli. Nella sua pittura si riscontrano influenze del Tiziano, del Lotto, del Fetti, dello Strozzi e del Cagnacci dando luogo ad una complessa personalità artistica. Convince l'accostamento con altri quadri del maestro ad esempio con Giuseppe e la moglie di Putifarre dell'Accademia dei Concordi di Rovigo e con l'Angelica e Medoro di una collezione privata di Roma. Le scene rappresentate vengono risolte con la collocazione, in primo piano dei personaggi che, sostiene la studiosa, comunicano tra loro mediante le accentuate espressioni dei volti "inclinando a seconda dei casi al melodramma o al patetico". Anche nella nostra tela le figure si distinguono per una forte connotazione psicologica e soprattutto Sofonisba risalta per la ricercatezza dell'abito e dell'acconciatura. In passato il soggetto era stato identificato in altro modo come "Tragedia di Desdemona" ed attribuito a Bernardo Strozzi, Cuppini correggeva il titolo con "Sofonisba che si appresta a bere il veleno" e l'assegnava ad autore toscano tra Riminaldi e Gimignani. Infine la Cellini (1998) che l'iconografia si riferisca alla "Morte di Artemisia" vedova di Mausolo, satrapo della Caria che bevve le ceneri del marito per divenire essa stessa tomba dello sposo.

Bibliografia Cellini M.
Gerolamo Forabosco. Suicidio di Sofonisba
Riflessioni su un dipinto. Appuntamenti mensili in pinacoteca
Cesena
Comune di Cesena
1987
s.p.

Bibliografia Cellini M.
Cesena Musei. Pinacoteca Comunale
Cesena
Comune di Cesena
1998
pp. 17, 26, 50

Altre opere in Pinacoteca Comunale di Cesena (633)
Altre opere di Forabosco Girolamo (3)
Altre opere simili del sec. XVII (1556)
PatER