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sacrificio di Ifigenia

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Via Aldini, 26 – Cesena (FC)

dipinto

tela/ pittura a olio
cm.
143(a) 210(la)
sec. XVIII (1750 – 1750)

n. 77

n. 139

Ifigenia è accanto al padre Agamennone e insieme si stanno avvicinando all'ara fumante, collocata a sinistra. Nei pressi sta un sacerdote al quale un personaggio barbuto offre su un vassoio il coltello per il sacrificio. Diana appare sul luogo dell'evento ed impedisce il compiersi dell'azione cruenta. Una figura a cavallo di passaggio, a sinistra, manifesta il suo stupore di fronte alla scena.

Grazie al rinvenimento del disegno preparatorio (1981) Knox ha potuto inserire questo dipinto nel catalogo del Piazzetta. Quando entrò nella pinacoteca comunale di Cesena come lascito di Antonio Bocchini (1888) era attribuito al Tiepolo, in seguito venne dato al Pittoni (Dazzi inventario del 1925). In seguito al restauro effettuato nel 1963 Arcangeli fece il nome del Piazzetta, accettato dal Piraccini. Ruggeri (1977) preferiva legare l'opera al Capella, allievo del maestro veneto. Il dibattito venne risolto quando, per l'appunto, Knoss associò il quadro di Cesena ad un disegno dell'album Kress, già Contini-Bonacossi, oggi presso la Pierpont Morgan Library di New York reso noto dal Pallucchini nel 1956 (n. 168) firmato e datato 1750. Il dipinto è importante anche perché risulta essere l'ultimo, di cui si abbia notizia, eseguito dal Piazzetta. Come sottolineava Antonietta dell'Agli l'atmosfera del Sacrificio appare drammaticamente cupa e l'unica figura illuminata è quella di Ifigenia "che trova l'elemento equilibratore nella dea accorsa in suo aiuto, creando così una diagonale ideale tra le due protagoniste della scena". Il quadro sembrerebbe lo stesso ricordato da Giambattista Albrizzi e facente parte della sua collezione (Memorie intorno alla vita di Giambattista Piazzetta, prefazione agli Studi di pittura del 1760), ma destinato ad un sovrano tedesco. Il nostro dipinto proviene dalla raccolta Bocchini, depositata presso la pinacoteca di Cesena nel 1888 ora è di proprietà comunale. Ruggeri (1983) convintosi della paternità del Piazzetta nota come l'opera sia pervasa da un ritmo compositivo classicheggiante e riveli soluzioni iconografiche e sceniche derivate da Francesco Solimea, mentre la stesura cromatica pare neo-rembrandtiana.

Bibliografia Pallucchini R.
Piazzetta
Milano
1956
p. 73

Bibliografia Ruggeri U.
Francesco Capella. Dipinti e disegni
Bergamo
1977
p. 151

Bibliografia Piraccini O. (a cura di)
Dieci anni di restauri per la pinacoteca civica di Cesena
Cesena
Comune di Cesena
1980
pp. 27, 46, n. 18

Bibliografia Knox G.
The sacrifice of Iphigenia by Giovanni Battista Piazzetta “invenit, pinxit et delineavit, anno MDCCL”.
Arte Veneta
1981
pp. 195-98
v. XXXV, pp. 195-198

Bibliografia Mariuz A.
L’opera completa del Piazzetta
Milano
1982
n. 154

Bibliografia Ruggeri U.
Giambattista Piazzetta. Il sacrificio di Ifigenia
Giambattista Piazzetta. Il suo tempo, la sua scuola.
Venezia
Marsilio
1983
p. 114 n. 42

Bibliografia Piraccini O.
La pinacoteca comunale di Cesena
Cesena
1984
pp. 84-85, n. 69

Bibliografia Dell’Agli A.
Giovan Battista Piazzetta. Sacrificio di Ifigenia
Riflessioni su un dipinto. Appuntamenti mensili in pinacoteca
Cesena
Comune di Cesena
1989
s.p.

Bibliografia De Re M.
Briganti G. (a cura di)
Piazzetta, Giovanni Battista
La pittura in Italia. Il Settecento
Milano
Electa
1990
pp. 832-833

Bibliografia Cellini M.
Cesena Musei. Pinacoteca Comunale
Cesena
Comune di Cesena
1998
pp. 18, 26, 51

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