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Madonna del latte

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Via Aldini, 26 – Cesena (FC)

Maestro di Castrocaro

notizie II e III quarto del XV secolo

dipinto

intonaco/ pittura a fresco
cm.
83(a) 59(la)
sec. XV (1425 – 1474)

n. 5

n. 637

La Vergine che veste una tunica rossa, una camicia bianca ed una mantella grigia è seduta. Purtroppo il suo viso è ormai privo di lineamenti. Sta allattando il Figlioletto, dai riccioli biondi e con un abitino giallo, che cinge con il braccio sinistro. Il Bambino con una mano porta alla bocca una mammella e con l'altra accarezza la mano destra della madre. Cinque angeli sostengono l'aureola intorno al capo della Madonna.

Si tratta di un frammento d'affresco che proviene dal convento di Sant'Agostino di Cesena insieme ad altre due figure: l'Annunziata e San Biagio. Gli inventari della pinacoteca non definiscono la paternità delle opere e gli studiosi hanno cercato di dare un nome all'autore suggerendo varie ipotesi. Questo è certamente il pezzo peggio conservato e ciò non ha consentito di effettuare uno studio soddisfacente. Piraccini (1977 e 1980) classificava tutti e tre i frammenti come di mano di un pittore romagnolo della fine del XV sec.. La Tambini (1982) metteva in evidenza il legame con gli affreschi di S. Nicolò di Castrocaro coniando per l'autore la definizione di "maestro di Castrocaro", accettata da Alessandro Marchi (1988). Già in precedenza Golfieri (1955) pubblicando gli altri due pezzi aveva intuito una relazione con quel ciclo pittorico che lui attribuiva al pittore faentino Guglielmo di Guido del Peruccino. Infine Piraccini (1984) datava gli affreschi alla metà del XV secolo, all'epoca della ristrutturazione del convento voluta da Violante moglie di Novello Malatesta, mentre in precedenza ne aveva posticipato la realizzazione alla seconda metà. Marchi preferisce, invece, sostenere una cronologia tra secondo e terzo quarto del XV secolo. Quanto all'iconografia si notano in alto degli angeli che sostengono la grande aureola della Vergine come nell'affresco di Castrocaro. La Madonna è seduta e sta allattando il Bambino secondo lo schema, di derivazione bizantina, della "Galactotrofusa".

Bibliografia Cellini M.
Cesena Musei. Pinacoteca Comunale
Cesena
Comune di Cesena
1998
pp. 11, 25

Bibliografia Piraccini O.
La pinacoteca comunale di Cesena
Cesena
1984
pp. 38, 42, n. 3

Bibliografia Piraccini O. (a cura di)
Dieci anni di restauri per la pinacoteca civica di Cesena
Cesena
Comune di Cesena
1980
p. 52

Bibliografia Piraccini O.
Il patrimonio culturale della città di Cesenaorigini e vicende della pinacoteca civica.
Studi Romagnoli
Faenza
Fratelli Lega Editori
1977
pp. 155-67

Bibliografia Tambini A.
Pittura dall’alto medioevo al tardo-gotico nel territorio di Faenza e Forlì
Faenza
1982
pp. 162-165

Bibliografia Tambini A.
Pittura tardogotica in Romagnail maestro di castrocaro e il maestro della Madonna Lanz
Paragone
Firenze
Sansoni
1987
pp. 30-36

Bibliografia Marchi A.
Maestro di Castrocaro. Annunziata, San Biagio, Madonna del latte, Madonna in trono col Bambino
Riflessioni su un dipinto. Appuntamenti mensili in pinacoteca
Cesena
Comune di Cesena
1988
s.p.

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