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Caricatura dell'autore

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Piazza Pretorio, 1 (c/o Palazzo Pretorio) – Modigliana (FC)

Rambelli Domenico

1886/ 1972

disegno

cartoncino/ matita
sec. XX (1957 – 1957)

n. 1917

Ritratto caricaturale di Michele Campana, sorridente.

Opera particolare, in quanto schizzo ironico di un artista generalmente famoso per i toni celebrativi e lo stile monumentale. Considerato uno dei massimi scultori del Novecento italiano, Domenico Rambelli (Faenza, 1886 – Roma, 1972) fu riconosciuto da Ragghianti tra i "grandi" della scultura italiana tra le due Guerre, anche se il suo nome oggi non è tra i più noti in Italia. In realtà Rambelli raggiunse vertici molto alti di prestigio già agli inizi del secolo. Il suo esordio ufficiale avvenne a Roma nel 1905 con la partecipazione alla mostra della "Società Amatori e Cultori di Belle Arti" con l'"Uomo malato". Due anni dopo partecipò alla Biennale di Venezia con il ritratto del pittore Antonio Berti, suo maestro. A Parigi incontrò Bourdelle e Picasso, e conobbe l'arte di Rodin restandone influenzato. Qui, con il "Monumento a Raffaele Pasi", iniziarono le commissioni pubbliche e celebrative che segnano una parte non trascurabile della sua produzione. Finita la Guerra ottenne l'insegnamento all'Istituto di Ceramica di Faenza. Nel 1920 cominciò a progettare il monumento ai Caduti di Viareggio; nel '22 fu nuovamente ospite della Biennale veneziana e alla Fiorentina Primaverile dove espose la "Portatrice" e la "Popolana che canta". Nel '26 fu tra i protagonisti della Mostra del Novecento italiano a Milano. Nel '28 realizzò il monumento ai Caduti di Brisighella e il suo "Fante che dorme" fu esposto alla Quadriennale romana del '31. L'anno dopo, per il decennale della Mostra della Rivoluzione Fascista, eseguì il "Fante che canta" e tre grandi plastiche murali. Nel '36 iniziò a modellare il monumento a Francesco Baracca per la Piazza di Lugo. Nel 1939 la Quadriennale romana gli dedicò una sala personale e gli conferì il Primo Premio Nazionale per la Scultura. Nel '48, dopo una parentesi a Bologna, riprese il suo insegnamento a Roma come docente di Nudo all'Accademia. Nella capitale lavorò alla decorazione della Cappella di San Francesco nella Basilica di Sant'Eugenio, preparando il Monumento ad Alfredo Oriani per Faenza e la tomba del musicista Francesco Balilla Pratella a Lugo. Nominato Accademico di San Luca nel 1960, morì a Roma nel 1972.

Bibliografia Buscaroli Fabbri B. (a cura di)
Domenico Rambelli
Vicenza
Edisai
2002
pp. 10-28

Altre informazioni

Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: D. RAMBELLI
Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a penna
Trascrizione: ALL'AMICO E POETA/ MICHELE CAMPANA/ QUESTO SCHIZZETTACCIO/ PER RIDERE INSIEME/ ANCHE QUANDO NON CI SONO/ DOMENICO RAMBELLI/ FIRENZE 27-11-57

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