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ETNO – Nucleo etnografico: Nucleo Cora – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

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Viale Baccarini, 19
Faenza

L’avvocato Galeazzo Cora, torinese di nascita (classe 1896), dopo aver prestato servizio in cavalleria nella Prima Guerra Mondiale, si trasferì a Firenze, dove importava riviste di moda. La sua passione per gli animali lo portò ad acquistare una scuderia di cavalli, con cui mieté vari successi a livello nazionale, fino al Derby del ’39, dove si rifiutò – in quanto antifascista – di stringere la mano al Re.
Interessato inizialmente alla filatelia, si volse poi alla ceramica, folgorato da alcune maioliche possedute dalla nonna. Dal piacere estetico ed episodico passò presto all’approccio filologico, che lo portò a radunare nella sua vita 600 casse di raccolta, inglobando anche intere collezioni italiane e straniere (Spanò, Della Gherardesca, Harris, Cottreau). Radunò i documenti raccolti per conoscere meglio i pezzi della propria collezione in numerose pubblicazioni scientifiche, il cui pinnacolo consiste probabilmente in Storia della maiolica di Firenze e del contado, 1973.
Nell’estate del 1979 dispose che la collezione passasse al Museo di Faenza dopo la propria morte, avvenuta nel 1983.

"La donazione Galeazzo Cora, Ceramiche dal medioevo al XIX secolo", Museo Internazionale delle ceramiche di Faenza, Faenza, 1983.

Altre informazioniArea di provenienza

Asia

Altre informazioniAree culturali

Persia, Siria, Turchia, Cina, Giappone.

Altre informazioniCompilatore

Basso S.

Dove si trova

Viale Baccarini, 19

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