
Del nucleo composto da nove pannelli vegetali, non si ha nessuna notizia. Fino a poco tempo fa non se ne conosceva neanche l’esistenza. L’addetto che si occupa della sistemazione e della riorganizzazione del materiale etnografico, ha trovato per caso sopra uno degli armadi del magazzino, degli involti di carta. Divisi in gruppi di 4, 2 e 3, questi pannelli erano arrotolati su se stessi e avvolti da fogli di carta sottile. Un foglietto di carta riportava scritto “Oceania”. Questa è l’unica informazione che abbiamo a disposizione del nucleo di oggetti. Tra tutti, in particolare, se ne distinguono due, sia per la qualità più raffinata del supporto vegetale molto sottile e morbido, sia per l’apparato decorativo. Sugli altri pannelli sono state dipinte, a mano libera e con vivaci colori, scene che si riferiscono alla dottrina cristiana, come il battesimo di Gesù, l’Ultima Cena, la Crocifissione. I due tessuti più sottili invece sono stati decorati con motivi geometrici impressi sulla superficie, forse con particolari timbri che hanno ripetuto gli stessi moduli sull’intera superficie. Inoltre per la pittura di questi due tessuti sono stati usati solo due colori, il nero e il rosso. Un terzo pannello si distingue da quelli fin qui trattati. Si tratta di un ritaglio di tessuto sempre ricavato da fibre vegetali, di consistenza grezza, con su rappresentate scene di vita agreste. Personaggi umani stilizzati sono rappresentati nell’atto di allevare animali, di battere cereali, di accudire piante ecc.. Probabilmente anche questi oggetti provengono da missioni in cui operano i padri Saveriani.
Non si conosce nulla né della storia degli oggetti, né del loro arrivo nel Museo. Unica informazione pervenuta è l’indicazione generica della provenienza. Un foglio di carta trovato all’interno dell’involto riportata scritto a mano “Oceania”.
Oceania
Altre informazioniAree culturaliForse Australia o Nuova Guinea.
Altre informazioniCompilatoreMarcantonelli F.
Viale S. Martino, 8