
Paolo Mantegazza, celebre antropologo fiorentino, donò tre fotografie di indigeni della Nuova Guinea all'allievo modenese Paolo Riccardi, che nel 1888 le cedette al Museo.
Con il direttore del Museo, Carlo Boni, Riccardi invitò i cittadini a donare fotografie etnografiche per creare un fondo ad hoc, che nel 1890 contava 121 esemplari.
L'astronomo modenese Pietro Tacchini donò il fondo più cospicuo: si tratta di foto collezionate (e non scattate personalmente) durante le spedizioni scientifiche effettuate per documentare l'eclisse solare del 1874; costituiscono un subnucleo relativo alle colonie dell'India settentrionale, alle isole del mar delle Andamane nel golfo del Bengala, a Camorra nelle Nicobar. Nel 1883, si aggrega a una spedizione francese all'isola Carolina nel Pacifico: ne approfitta per raccogliere altre fotografie. Nel 1890, dona 73 fotografie più 12 fotografie formato "carta da visita" di donne e scene d'interni giapponesi.
Nel 1887 viene donato al Museo il fondo argentino di Giuseppe Casari e quello africano (più precisamente, dedicato all'Abissinia) di Ruggero Valisi.
Dal nucleo si deduce che la fotografia "etnografica" veniva considerata come completamento didascalico di una collezione etnografica: infatti quasi sempre le donazioni di fotografie vengono accompagnate da donazioni di oggetti, e le prime sono considerate accessorie ai secondi.
Esisteva una vera e propria moda di collezione delle fotografie etnografiche: Mantegazza e Tacchini, ad esempio, non erano gli autori delle foto che donarono, ma ne facevano raccolta e le scambiavano.
Africa America Asia Oceania
Altre informazioniAree culturaliIndia, Tahiti, Giappone, Russia, Algeria, Eritrea, Argentina, Paraguay, Cile, Nuova Guinea.
Altre informazioniCompilatoreBasso S.
Largo Porta S.Agostino, 337