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Il ritratto della fidanzata

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Via di Roma, 13 – Ravenna (RA)

dipinto

tela/ pittura a olio
cm.
63.5(a) 52.7(la)
sec. XX (1917 – 1917)

n. 0251

Pittore e xilografo, nato il 3 novembre 1893 a Faenza, dove frequenta la Scuola di arti e mestieri e la Scuola di disegno per artigiani, per poi passare all'Accademia di belle arti di Bologna. Il suo accostamento alla poetica del futurismo è collocabile attorno al 1913. Il 19 gennaio 1914, dopo la serata futurista al Teatro del Corso di Bologna, conosce Marinetti, Boccioni, Carrà, Pratella e Russolo. Durante l'anno aderisce al futurismo, dipingendo opere pittoriche con stilemi futuristi. Marinetti inaugura a Faenza il 5 gennaio 1915, presso l'albergo Corona, la prima personale di Malmerendi, durante una giornata futurista cui partecipano anche Buzzi e Folgore. I dipinti futuristi esposti, tutti del 1914, sono: Tarantella sarda, Moto+luce+rumore, Signorina+ambiente, Boccale+peschiera+bottiglie (un giudizio critico positivo giunge da Boccioni in una lettera del gennaio 1915). In concomitanza della personale faentina scrive con Armando Cavalli l'articolo-manifesto "Impressionismo Cubismo Futurismo" ("Il Piccolo", 10 gennaio 1915). Si arruola volontario in guerra e il 15 gennaio 1915 è assegnato a un corpo di Genio Telegrafisti a Firenze. Dal 19 al 26 settembre 1915 partecipa alla Mostra di arte e beneficienza a Faenza esponendo Stato d'animo (paesaggio), Insieme ritmico e dinamico di bar notturno, Luce+moto+rumore, Natura morta sotto la luce elettrica, Signorina+ambiente, Autosoldato, Studio e Energie elettriche. Nel settembre 1917 è presente alla Esposizione interregionale d'arte di Lugo (poi trasferita a ottobre a Forlì) con tre dipinti futuristi. Da quella data si avvia il suo distacco dal futurismo. Nel settembre 1919 viene congedato e si stabilisce a Cesena. Diventa lo xilografo maggiormente presente sulle copertine della storica rivista romagnola "La Piê". Nel 1951 partecipa alla mostra futurista allestita nel palazzo del Podestà di Bologna. Muore a Cesena il 7 agosto 1968.

Altre informazioni

Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: G. Malmerendi 1917

Altre opere in Museo d'Arte della Città (1017)
Altre opere di Malmerendi Giovanni detto Malmerendi Giannetto (15)
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