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Impresa dell'Accademia Ecclesiastica

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via Baccarini, 3 – Ravenna (RA)

dipinto

tela/ pittura a olio
cm.
119(a) 161(la)
sec. XVIII (1706 – 1706)

n. 302093

Stemma con sole e luna entro ghirlande, sovrastati da motto e da mascherone; alla base entro cartiglio l'indicazione dell'Accademia.

L'impresa in esame attiene all'Accademia Ecclesiastica che sorse per volontà dell'abate Pietro Canneti, durante il suo secondo soggiorno Classense avvenuto tra il 1704 ed il 1714, che non si limitò dunque al solo meritorio potenziamento della biblioteca (cfr. Bozza Germanà 1979-80, pp. 150-164). Naturalmente tale innovozione giunge sulla scorta del già avvenuto rinnovamento delle attività letterarie presso il monastero, oltreché per la passione dei monaci per l'erudizione sacra. L'Accademia, che aveva lo scopo di revisionare rinnovare la storia ecclesiastica era pienamente inserita nel dibattito internazionale relativo alla riformulazione dei metodi della critica storica. Risultati in tal senso giunsero assai presto, come quello relativo alle ricerche d'archivio di Ferdinando Romualdo Guiccioli che, in qualità di abate del monastero di Classe (eletto nel 1730), seppe rivendicare e riaffermare rispetto alla comunità i passati privilegi (Tarlazzi 1852, pp. 567-568). L'Accademia, che venne inaugurata il 16 novembre 1706, e che alla prima adunanza registrò la presenza dei legati di Bologna e di Romagna, ebbe, per motivi sostanzialmente ignoti, vita breve (cfr. Ferri 1753, p. 6); non è nemmeno facile ricostruirne l'attività, mentre è noto il contenuto della prima dissertazione accademica, tenuta da Canneti, riguardante le vicende di Gesù quale fondamento del Cristianesimo. L'accademia venne rifondata nel 1749 da Mons. Niccolò Oddi e dallo zio di questi, legato di romagna (cfr. Maylender 1929, pp. 99-100). Lo stemma che l'istituzione si diede è esattamente quanto rappresentato egregiamente nel dipinto da Cesare Pronti (attribuzione di Viroli, 1993): un sole ed una luna simili a protomi celesti raffigurate in antiche rappresentazioni della Crocifissione. L'opera, che ricorda per bellezza talune pregevoli quadrature e decorazioni, è completata da ghirlande e cornici che racchiudono l'emblema e dalla iscrizione allegorica che soggiace al mascherone con bocca aperta. In basso, entro cartiglio è l'iscrizione relativa all'Accademia. Realizzato su base monocroma, il dipinto è ben congegnato e per il nitore che esprime, oltreché per la concisa chiarezza neo-cinquecentesca, assurge a vera opera d'arte. Viroli (1993) propone il 1706 come data di esecuzione, in coincidenza con l'inaugurazione dell'Accademia.
L'opera è stata restaurata nel 1999 dal Laboratorio del Restauro di Ravenna.

Bibliografia Viroli G.
Quadreria Classense. Dipinti e sculture dal XV al XIX secolo nella Fabbrica Classense di Ravenna
Ravenna
Longo Editore
1993
pp. 101-103

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: latino
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: IN TEMPORA, ET ANNOS
Lingua: latino
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: ACADEMIA ECCLESIASTICA

Altre informazioniStemmi, emblemi e marchi

Tipologia: emblema
Identificazione: Accademia Ecclesiastica
Posizione: entro la cornice
Descrizione: L'emblema è costituito dal sole e dalla luna dotati di occhi, naso e bocca.

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