Cerca nel catalogo PatER

location_on

Ricerca avanzata

Album 11, Copertina anteriore
Album 11, Copertina anteriore
Album 11, Risguardo anteriore
Album 11, Risguardo anteriore
Album 11, Risguardo posteriore
Album 11, Risguardo posteriore
Album 11, Copertina posteriore
Album 11, Copertina posteriore

album disegni

Album 11, Copertina anteriore
Album 11, Copertina anteriore
Album 11, Risguardo anteriore
Album 11, Risguardo anteriore
Album 11, Risguardo posteriore
Album 11, Risguardo posteriore
Album 11, Copertina posteriore
Album 11, Copertina posteriore
Biblioteca Comunale Manfrediana
Via Manfredi, 14 – Faenza (RA)
1809/ 1872
album disegni
cartone
carta/ matita/ inchiostro/ acquerello
mm. 210 (a) 272 (la) La copertina misura: 276 x 215 mm
XIX (1850 – 1851)

E' il taccuino contenente 48 carte con disegni a matita, penna e inchiostro bruno e acquerello bruno e grigio, raffiguranti vedute di Faenza e dintorni, di Cesena e di alcuni soggetti teatrali. La rilegatura originale, oggi staccata, è in cartonato rigido marrone marezzato su tela grezza marrone, ben visibile. Le didascalie originali sono quasi sempre al verso del disegno precedente

L'Album 11 della Biblioteca Comunale Manfrediana di Faenza, acquistato per la Biblioteca il 16 dicembre 1985, è stato attribuito da Marcella Vitali nel 1999 (La Biblioteca Comunale di Faenza 1999, p.167) a Tancredi Liverani (1837-1888), figlio di Romolo. Tuttavia Tancredi, all'epoca di inizio del taccuino, indicata nell'iscrizione – il 1850 – aveva solo tredici anni. Seppure con qualche incertezza, oggi si propende per una attribuzione a Romolo Liverani.
Del taccuino, oggi smembrato, si conservano ancora copertina e retrocopertina. Le tavole, sciolte, sono 48 e come recita l'iscrizione nel risguardo raffigurano scene teatrali e vedute di Faenza e dintorni, Castel Bolognese, Oriolo, Cesena, Sorrivoli. Sono specificate anche le date dell'inizio – 1 novembre 1850 – e della fine del taccuino – 9 agosto 1851.
Romolo Liverani, pittore, scenografo e decoratore era cresciuto nell'ambiente dei decoratori post-gianeschi, fra i quali il fratello maggiore Antonio, allievo di Pietro Piani. Ricevette i primi insegnamenti di prospettiva dall'architetto Pietro Tomba, perfezionandosi in seguito a Milano con Alessandro Sanquirico. Antonio e Romolo erano figli di Gaspare, macchinista e custode del teatro di Faenza e dunque crebbero a contatto con il particolare ambiente del teatro. Fondamentale fu il ruolo del fratello maggiore Antonio, la cui carriera di ornatista si era affermata nel corso degli anni '20. Già nel 1823 la preparazione del giovane Romolo doveva essere completa, perchè fu tra i partecipanti, con gli altri allievi di Tomba, al concorso faentino per la costruzione della prospettiva del Pubblico Passeggio. A diciotto anni, infatti, Romolo era già attivo a Faenza con perfetta conoscenza della tecnica prospettica e scenografica e uno spiccato gusto romantico. Considerato uno dei principali scenografi italiani del XIX secolo, fu attivo, prima da solo e in seguito con il figlio Tancredi, a Faenza e nei teatri della Romagna (1825-1830), quindi nelle Marche, in Veneto e nei principali teatri d'opera in Italia. Oltre che scenografo, Romolo fu anche pittore di paesaggi e vedute, che inseriva nelle decorazioni murali, spesso insieme al fratello, o realizzava in piccole tempere su tela destinate ai privati, o ancora disegnava a penna e inchiostro con acquerelli seppia e grigio, con grande scioltezza, nei suoi numerosi e oggi famosi taccuini di disegni.
L'importanza storico artistica di questi taccuini è stata ampiamente spiegata da Marcella Vitali. Si tratta infatti di documenti eccezionali, per bellezza, qualità e quantità, relativi al patrimonio monumentale e paesaggistico della città e del territorio di Faenza, ma anche della Romagna, nella prima metà del XIX secolo, come attesta anche il presente taccuino

Bibliografia Vitali M. (a cura di)
Romolo Liverani scenografo
Faenza
Fratelli Lega Editori
1990
pp. 33-50

Bibliografia Gentilini Anna Rosa (a cura di)
La Biblioteca Comunale di Faenza : la fabbrica e i fondi
Faenza
Studio 88
1999
pp. 162, 167

Bibliografia Vitali M. (a cura di)
Romolo Liverani e Faenza: un album inedito
Faenza
Tipografia Faentina Editrice
2021
pp. 141 p.
pp. 13-19

Altre informazioni

Lingua: italiano
Tipo di caratteri: corsivo e numeri arabi
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: totale 47/ contate il [.]/ 12/ 37
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: corsivo e numeri arabi
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: Tomo Terzo/ N° 3/ Questo volume contiene N° 48 tavole/ Scene/ Liverani Pittore Faentino/ Faenza/ Castel Bolognese/ Riolo/ Cesena/ Sorrivoli/ incominciato col 1 Novembre 1850. Finito il 9 Agosto 1851 in/ Cesena
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: corsivo e numeri arabi
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: Faenza. Veduta di S. Rocco e di santa Maria Vecchia presa dalle mura/ 1850
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: corsivo e numeri arabi
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: […] Contiene 48. vedute/ Finite in Cesena il 9 Agosto 1851/ da me Liverani/ Faentino

Altri disegni in Biblioteca Comunale Manfrediana (965)
Altri disegni di Liverani Romolo (1059)
Altri disegni simili del XIX (24)
PatER