
loc. Riolo
mulino ad acqua a ruota orizzontale
contesto naturale: montagna
La struttura che ospitava il mulino è stata trasformata in attività di ristorazione. Tale trasformazione ha comportato la totale dismissione degli impianti idraulici e di quelli molitori. Il corpo edilizio entro cui avvenivano le attività molitorie è inserito all'interno di un complesso rurale di massicce proporzioni, formato dall'attuale ristorante e da un edificio residenziale. Questi volumi hanno evidentemente subito i medesimi interventi di ristrutturazione data la comune intonacatura di colore giallo (rossa e gialla per i volumi pertinente al ristorante). Un ponticello collega i nuclei edilizi, consentendo di scavalcare il Canale di Riolo dal quale il mulino traeva le acque per il suo funzionamento. Nel suo insieme, il complesso si presenta di robuste proporzioni e formato da volumi di cui non è possibile meglio specificare la storia costruttiva o la vita data la pesante intonacatura. Si ipotizza tuttavia che tali strutture siano state nel tempo ampliate in modo da formare l'attuale aggregato. Si rileva inoltre la presenza di poche luci distribuite ordinatamente su tutti i lati della struttura. A ricordo dell'antica funzione molitorie sono presenti tre macine appoggiate sui muri perimetrali che definiscono lo spazio esterno del ristorante.
Evidenze rimaste La trasformazione della struttura in ristorante ha comportato la dismissione totale degli impianti. A ricordo dell'antica funzione molitoria è possibile osservare tre macine appoggiate ai muri che definiscono il giardino della proprietà. Si osserva la canalizzazione al di sotto delle strutture edilizie.
Insediamento e paesaggio L'edificio che ospitava il mulino è stato convertito in attività di ristorazione. Tale trasformazione ha comportato la dismissione degli impianti. L'antico opificio faceva tuttavia verosimilmente parte di un complesso di massicce proporzioni, che si trova disposto all'incrocio ortogonale tra due strade, Si trova disposta lungo la strada all'incrocio tra due strade, sormontando il canale e sviluppandosi, come altri mulini tipici di pianura, in strutture compatte, lungo gli antichi canali artificiali. Essi, oltre a fornire irrigazione ai campi, alimentavano gli impianti, insieme a altri mulini vicini, disposti lungo la stessa via per Panzano.
Insediamento e paesaggio L'edificio che ospitava il mulino sorge a cavallo del Canale di Riolo, dal quale prelevava le acque utili alla sua attivazione. La struttura insiste entro un'area pianeggiante caratterizzata dalla presenza di complessi edilizi alternati a campi messi a coltivazione. Tale assetto testimonia la vocazione agricola dell'intera zona.