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AUJ 113_Inv. 4894_ante R_Lipparini 2024_CD MM 119
AUJ 113_Inv. 4894_ante R_Lipparini 2024_CD MM 119

xilografia policroma

AUJ 113_Inv. 4894_ante R_Lipparini 2024_CD MM 119
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Via Manzoni, 4 – Bologna (BO)

xilografia policroma

stampa

Ogata Gekkô
(1859-1920)

carta xilografica

330 (a) 240 (la)
1887

n. 4894

La stampa rappresenta il celebre letterato Sugawara no Michizane (845-903), ministro della destra durante il periodo Heian (794-1185), che, vittima delle ostilità del potente clan dei Fujiwara, nel 901 venne esiliato a Dazaifu, nell'isola meridionale di Kyüshu, dove negli ultimi due anni di vita si dedicò allo studio della poesia e della calligrafia. Questa dinamica stampa, una delle più originali della serie, rappresenta Michi-zane sul monte Tenpai intento ad evocare una tempesta che avrebbe provocato calamità naturali nel paese e tragedie all'interno della corte. Durante il suo esilio Michizane era venuto a conoscenza di un complotto ideato da Shiei per spodestare l'imperatore. Raffigurato sulla cima del monte con le mani sopra la testa, stringe uno heisoku, chiamato anche gohei, strumento utilizzato durante i riti shintoisti costituito da una lunga asta con attaccate sopra strisce di stoffa o di carta. La luce del lampo che taglia diagonalmente la stampa illuminando il cielo notturno, i lunghi capelli e le vesti di Michizane agitati dal vento rendono la potenza della tempesta da lui evocata. Dopo la sua morte, per fare in modo che le calamità abbattutesi sul paese si fermassero, lo proclamarono divinità della letteratura e dell'apprendimento (tenjin). Secoli dopo la sua morte, della vicenda di Michizane si appropriò il teatro: più di un dramma è incentrato sulla sua figura, che fu mitizzata e assunse caratteri soprannaturali.

Funzione: decorativa

La stampa fa parte di una serie molto originale, composta da 47 stampe più la copertina, iniziata nel 1887 e terminata nel 1895 (un periodo di produzione relativamente lungo). La serie, che ebbe un discreto successo, illustra eroi, divinità, figure mitiche e luoghi celebri tratti dalle storie e dalle leggende giapponesi e asiatiche. Il car-touche in basso a destra di colore scuro riporta il titolo della serie; quello chiaro accanto, il titolo della stampa. Michizane è raffigurato in numerose stampe e spesso assume il nome di Kan Shojo nel momento in cui, sul Monte Tenpai, si trasforma nel dio del tuono e rompe un ramo di susino. Tra le stampe meglio riuscite che lo ritraggono ricordiamo una di Tessai Nobukatsu (attivo tra il 1824 e il 1841) e una di Utagawa Yoshiiku (1833-1904) , entrambe conservate al Museo di Palazzo Poggi dell'Università di Bologna.

La collezione di arte asiatica di Norman Jones è stata donata al Museo Civico Medievale dalla figlia Ruth nel 2023. Nel 2021 Mrs. Ruth Jones aveva avviato i primi contatti con il Museo Civico Medievale per verificare la disponibilità dell'ente a ricevere in donazione i centocinquanta pezzi che formavano l’importante raccolta con esemplari originari del Giappone, della Cina e dell’India, formata a suo tempo dal padre. Norman Jones (1903-1985), eclettico collezionista inglese nato in Africa ma trasferitosi ancora bambino in Inghilterra con la madre e un tutore che operava in India nell’ambito delle missioni entrò pertanto in contatto fin dalla più tenera età con reperti di artigianato africano e asiatico. Frequentò in seguito l’università di Cambridge, presso la quale conseguì la laurea in letteratura inglese, e nella città universitaria inglese iniziò a frequentare botteghe di antiquari. Una in particolare, gestita da un certo Whitaker, diventò un suo punto di riferimento per acquistare opere d'arte; nel contempo strinse amicizia con Roy, compagno di studi universitari spesso in Giappone, paese da cui porterà in dono a Jones oggetti d’arte per incrementare la sua collezione. Giunto ad Harrogate, nello Yorkshire, iniziò la professione di docente di scuola e gli oggetti amati e collezionati finirono per arredare gli spazi della sua casa: le miniature indiane, donate al Museo Civico Medievale, erano appese nello studio del collezionista; il corredo da geisha sul davanzale della finestra della camera da letto della figlia Ruth, e così via.

Bibliografia D’Apuzzo M.G., Gamberi G., Medica M., Villa L. (a cura di)
Prospettive d’Oriente: la collezione Norman Jones al Museo Civico Medievale di Bologna
Milano
Silvana Editoriale
2024

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