
n. 1195
Studio decorativo composto a sinistra, da particolare di grottesca; al centro, da un sarcofago all'antica con doppia cassa (con ghirlanda e stemma con iniziali IS) e coperchio; in alto, al centro, lastra decorativa con le iniziali IS in uno stemma; al centro, balaustra con stemma e iniziali IS entro corona d'alloro; nell'angolo in basso, a sinistra, sarcofago antico; a destra, in basso, particolare della decorazione di una cornice architettonica.
Gli album di Antonio Liverani conservati presso la Pinacoteca di Faenza rappresentano il punto di partenza per la ricostruzione dell'opera dell'artista faentino, allievo devoto di Pietro Piani (1770-1841) e fratello maggiore di Romolo (1809-1872). Pittore e decoratore formatosi probabilmente alla scuola di disegno di Giuseppe Zauli a Faenza, Antonio – a partire dalla nota negativa di Golfieri – è sempre stato considerato di minore importanza rispetto al fratello, lo scenografo Romolo. Il suo profilo biografico e artistico è acquisizione recentissima.
L'importanza artistica e documentaria degli album dipende dal fatto che l'artista annotò date, committenti, palazzi e opere in Romagna e nelle Marche lasciando una "memoria disegnata dei soffitti e delle pareti realizzate, che sorprende per quantità nel lasso di tempo che va dal 1848 al 1870" (Zavatta 2024, pp. 37-38).
Alla fine dell'Ottocento gli album Liverani erano in possesso di Federico Argnani (Malagola 1880, pp. 243-244). Essi attestano anche la collaborazione con il pittore Achille Farina (1804-1879) per le figure, ma anche alcuni restauri e uno spiccato e aggiornato interesse per lo studio degli ornamenti antichi. Il presente taccuino raccoglie una serie di studi d'ornato con riferimenti puntuali ad opere della Romagna, e in particolare a Rimini, e alle decorazioni a grottesche di Marco Marchetti da Faenza. Il foglio in esame contiene riferimenti relativi alla decorazione degli scompartimenti del soffitto eseguito da Marchetti a Palazzo Lettimi a Rimini (Zavatta 2024, pp. 43-45; ill. p. 45) nella grottesca a sinistra. Presenta inoltre riferimenti relativi alla decorazione marmorea, ai parapetti e alle tombe del tempio malatestiano (tomba di Sigismondo) e a un decoro di mosaico nell'antica Cattedrale di Pesaro (Zavatta 2024, p. 43, ill. p. 51).
Antonio Liverani fu impegnato a Rimini nel biennio 1855-1856 (Zavatta 2024, p. 46).
Bibliografia
Zavatta G.
Antonio Liverani e la decorazione degli ambienti nella Rimini dell’Ottocento
Rimini nei disegni dei Liverani (1844-1867)
Rimini
Bookstones
2024
pp. 35-53
Bibliografia
Golfieri E.
Fra arte e artigianato nella Faenza del primo Ottocento
Faenza
Amministrazione Comunale di Faenza
1980
p. 31
Bibliografia
Malagola C.
Memorie storiche sulle maioliche di Faenza. Studi e ricerche
Bologna
Gaetano Romagnoli
1880
pp. 243-244
Bibliografia
Montanari A.
Uomini illustri di Faenza. Artisti
Faenza
P. Conti
1886
vol. II, p. I, p. 90