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S964_DSC8392
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La Religione salvata dall'Impero

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Via Cisterna del Follo, 5 – Ferrara (FE)
Fontana Giulio (incisore)
1543/ 1582
Vecellio Tiziano (inventore)
1488-1490/ 1576
stampa
carta/ acquaforte/ bulino
Misure: mm
412(a) 314(la)
Misure foglio: mm
412(a) 314(la)
sec. XVI
(1568)
(1570)
n. 964

In un paesaggio marittimo si osservano, in primo piano, tre figure. A destra una giovane seminuda, allegoria della Religione, viene minacciata dalle eresie, simboleggiate da serpenti velenosi che incombono alle sue spalle. In suo aiuto giunge un’altra figura femminile, allegoria del potere imperiale. Quest’ultima tiene alzata una lancia con uno stendardo con l'aquila asburgica mentre trascina dietro di sé l'allegoria della Pace, una giovane con un ramo d'ulivo. In secondo piano Anfitrite è trainata sulle onde da due cavalli marini.

La stampa in collezione ferrarese, opera del pittore e incisore Giulio Fontana, costituisce una fondamentale testimonianza per conoscere l’aspetto di un dipinto perduto di Tiziano, commissionato da Alfonso I d'Este, duca di Ferrara. In origine l’opera era stata pensata come un dipinto a tema mitologico ma, successivamente, venne modificata e assunse significati simbolico-religiosi poiché destinata a Massimiliano II d'Asburgo.

Bibliografia Milesi G.
Dizionario degli incisori
Bergamo
Minerva Italica
1982
p. 98; p. 258

Bibliografia Becker F./ Thieme U.
Allgemeines Lexikon der Bildenden Künstler von der Antike bis zur Gegenwart
Lipsia
W. Engelmann, poi E. A. Seemann
1907-1950
V. XII, p. 182

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