
Famiglia Salici
attiva secc. XIX ultimo quarto/ XX prima metà
marionetta
n. 217
La testa e le mani sono di legno scolpito e dipinto. Il corpo e le gambe sono di legno sagomato e scolpito. Gli occhi sono di vetro. L’abito e il cappello sono di panno blu e di passamaneria dorata. La camicia e i pantaloni sono di cotone rosso. Le calze sono di lana blu. Le scarpe sono di panno nero con fibbie e passamanerie color oro.
La marionetta apparteneva alla raccolta di Cesare Maletti ed è pervenuta al Museo Civico di Modena nel 2018. Esponente di una storica dinastia di burattinai modenesi, Cesare Maletti (Modena 1929-1992) iniziò verosimilmente negli anni Cinquanta a raccogliere quanto connesso col teatro delle figure animate, indipendentemente dalle scuole e dalla provenienza: burattini, marionette, pupi, scenografie, oggetti di scena, testi e documenti, compresi tra il Settecento e il Novecento. Rapporti professionali e di amicizia, da cui derivano scambi e acquisti di materiali, legavano Cesare Maletti a famiglie di burattinai e di marionettisti, tra cui Ferrari, Sarzi, Zaffardi, Colla e Vignoli, o eredi di questi come Mario Tirelli, figlio del caricaturista Umberto Tirelli, autore all'inzio degli anni Venti del Teatro Nazionale delle Teste di Legno. Raggruppata sotto il nome di "Teatro delle Maschere", la raccolta fu allestita presso il suo museo-laboratorio in Via Livizzani 38 a Modena (cfr. “I burattini dei Maletti”, Modena 1983 [1984]), condotto assieme al figlio Mario (Modena 1947-2019), con cui nel 1970 fondò una compagnia che ottenne successi nazionali, in particolare con lo spettacolo "Fantasia per un burattino". Di Cesare si ricordano la versatilità con cui dava i movimenti e le voci ai vari personaggi, anche femminili, i rintocchi di campanella con cui apriva le rappresentazioni, e la loro chiusura con un'allegra filastrocca dialettale tramandata in famiglia. Creatore egli stesso dei suoi burattini assieme al figlio e alla moglie Liliana Bestagno a cui spetta la realizzazione dei costumi, Cesare Maletti collaborava anche con istituzioni pubbliche, dando vita ad un'intensa attività espositiva e didattica rivolta alle scuole.
La marionetta è riprodotta a p. 6 di “I burattini dei Maletti”, Modena 1983 e nella quarta pagina del fascicolo “Burattini e marionette della tradizione emiliana”, Modena [senza data].
Bibliografia
Gorla M./ Melloni R.
Burattini marionette pupi
Milano
Silvana Editoriale
1980
p. 308
Bibliografia
AA.VV.
I burattini dei Maletti
Modena
Comune di Modena
1983
p. 6
Bibliografia
AA.VV.
Burattini e marionette della tradizione emiliana
Modena
Coptip
Bibliografia
Pretini G.
Facanapa e gli altri
Udine
Trapezio libri
1985
pp. 177-192
Bibliografia
McCormick J./ Parmiggiani P. (a cura di)
Pupazzi : storie dalle collezioni del Castello dei burattini, Museo Giordano Ferrari di Parma
Parma
Grafiche STEP
2015
pp. 9-11, 200