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006_SDIM9470
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Rosina

006_SDIM9470
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Largo Porta S.Agostino, 337 – Modena (MO)

Maletti Cesare

1929/ 1992

burattino

legno/ scultura,
legno/ pittura,
cotone ,
materiale sintetico ,
paillettes ,
pizzo ,
vetro ,
ferro,
gommapiuma
cm
64(a) 22(la) 12(p)
sec. XX (1972 – 1972)

n. 6

Burattino con testa e corpo di legno scolpiti e dipinti. Il busto è composto di legno e gommapiuma sagomati. I capelli sono veri, coperti da un velo di pizzo nero. Gli occhi sono di vetro. Indossa abiti di cotone verde con una gonna beige, ornati da passamanerie e da pizzo nero dorato, sui quali sono applicate paillettes nere e argentate. Al braccio sinistro è fissata una stecca di metallo. Al busto sono collegati un bastone di legno e una stecca di ferro con manopola di legno.

Il burattino apparteneva alla raccolta di Cesare Maletti ed è pervenuto al Museo Civico di Modena nel 2018. Esponente di una storica dinastia di burattinai modenesi, Cesare Maletti (Modena 1929-1992) iniziò verosimilmente negli anni Cinquanta a raccogliere quanto connesso col teatro delle figure animate, indipendentemente dalle scuole e dalla provenienza: burattini, marionette, pupi, scenografie, oggetti di scena, testi e documenti, compresi tra il Settecento e il Novecento. Rapporti professionali e di amicizia, da cui derivano scambi e acquisti di materiali, legavano Cesare Maletti a famiglie di burattinai e di marionettisti, tra cui Ferrari, Sarzi, Zaffardi, Colla e Vignoli, o eredi di questi come Mario Tirelli, figlio del caricaturista Umberto Tirelli, autore all'inzio degli anni Venti del Teatro Nazionale delle Teste di Legno. Raggruppata sotto il nome di "Teatro delle Maschere", la raccolta fu allestita presso il suo museo-laboratorio in Via Livizzani 38 a Modena (cfr. “I burattini dei Maletti”, Modena 1983 [1984]), condotto assieme al figlio Mario (Modena 1947-2019), con cui nel 1970 fondò una compagnia che ottenne successi nazionali, in particolare con lo spettacolo "Fantasia per un burattino". Di Cesare si ricordano la versatilità con cui dava i movimenti e le voci ai vari personaggi, anche femminili, i rintocchi di campanella con cui apriva le rappresentazioni, e la loro chiusura con un'allegra filastrocca dialettale tramandata in famiglia. Creatore egli stesso dei suoi burattini assieme al figlio e alla moglie Liliana Bestagno a cui spetta la realizzazione dei costumi, Cesare Maletti collaborava anche con istituzioni pubbliche, dando vita ad un'intensa attività espositiva e didattica rivolta alle scuole. Il burattino raffigura Rosina ed era utilizzato ne “Il barbiere di Siviglia”. Si muove da basso con un bastone. Al suo interno il collo è strutturato per essere allungato attraverso l’uso di un secondo bastone. Il trucco veniva azionato in corrispondenza degli acuti cantati.

Bibliografia Bergonzini R./ Maletti C./ Zagaglia B.
Burattini e Burattinai
Modena
Mundici e Zanetti Editori
1980
pp. 162-168

Bibliografia AA.VV.
I burattini dei Maletti
Modena
Comune di Modena
1983

Bibliografia AA.VV.
Burattini e marionette della tradizione emiliana
Modena
Coptip

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