
dipinto
n. 901
San Francesco Borgia in preghiera appoggiato ad una colonna semidiruta, volge lo sguardo in alto all'angelo che si libra fra le nuvole con libro aperto. In basso a destra coppia di amorini. Tutta la scena si svolge in un'atmosfera profondamente cupa.
Attribuito ad Andrea Mainardi, che avrebbe ripreso un lavoro incompiuto di Cristoforo Savolini, da Massimo Pulini in “Tre artisti nella Cesena del Seicento, 2021”. Pulini ha ripreso e ampliato le ricerche iniziate da Francesco Arcangeli, il quale “individuava a Cesena, specie negli anni fra il 1660 e il 1680, i momenti di più intensa e vitale elaborazione del linguaggio pittorico grazie agli apporti di almeno tre distinte personalità: Giovan Battista Razzani, Cristoforo Serra e Cristoforo Savolini". In particolare gli ultimi due diventavano nella lettura di Arcangeli i campioni della vitalità inesausta della provincia, attenti alla concretezza fisica della realtà, alla franca naturalezza delle cose raccontate, interpretate da personaggi dignitosi e veri. Dopo gli sviluppi introdotti nei decenni dalle ricerche di vari studiosi ora Massimo Pulini, storico dell'arte, conoscitore e artista, riepiloga con nuove prospettive e attribuzioni il lavoro iniziato da Arcangeli sulla "scuola cesenate" del Seicento, che tiene conto delle scoperte archivistiche, degli studi accurati che si sono susseguiti, ai quali l'autore stesso ha dato negli anni fondamentali contributi, fino a restituire del panorama cesenate una nuova e più chiara visione, che si ricollega alle più importanti sedi che hanno rinnovato le arti del XVII secolo, in particolare quelle di Bologna e di Roma.”
Per l'opera si può anche consultare il volume "Storie Barocche. Da Guercino a Serra e Savolini nella Romagna del Seicento" (2005) dove è presente una scheda redatta da Angelo Mazza.
Savolini venne a mancare in giovane età – morì a soli 38 anni a seguito di un incidente a cavallo – ma le sue opere costituiscono un prezioso patrimonio per la Romagna, forse ancora da scoprire interamente.
Di Andrea Mainardi, che riprende i moduli compositivi del tardo Cignani, è noto il dipinto realizzato nel 1689 per l’ancona ora nella chiesa di Villachiaviche. La famiglia Mainardi proveniva da Susiana nell'imolese. Restano a Cesena altre importanti opere nella chiesa di Sant'Agostino, nella chiesa di San Domenico e nella chiesa dei Servi.
Bibliografia
Pulini M.
Tre artisti nella Cesena del Seicento. Razzani, Serra, Savolini
Milano
Edizioni Medusa
2021
Bibliografia
Mazza A.
Cellini M. (a cura di)
Andrea Mainardi (Cesena 1652-1735) – San Francesco Borgia in preghiera
Storie barocche: da Guercino a Serra e Savolini nella Romagna del Seicento.
Bologna
Abacus
2004
n. 88